Giovanni Aucello, delegato dimissionario del sindaco per la frazione di Mazzarò
Giovanni Aucello, delegato dimissionario del sindaco per la frazione di Mazzarò

«Lascio l’incarico di delegato del sindaco. Gli uffici e gli assessori non mi hanno ascoltato: alle prossime piogge, specie quelle autunnali, si rischia un’altra bomba di fango su Mazzarò come quella che nel settembre 2015 determinò la chiusura della funivia per 8 mesi». A gettare la spugna, con questo annuncio e con il relativo monito, è Giovanni Aucello, che ha rassegnato le sue dimissioni dal ruolo di delegato del sindaco per la frazione di Mazzarò (che comprende l’ampia zona litoranea che va da CapoTaormina, Isola Bella e Mazzarò sino a Spinose). «Rinuncio – scrive Aucello nella nota inviata al sindaco Eligio Giardina – alla delega che mi era stata conferita a suo tempo e che ho esercitato sinora nella frazione con la massima serietà e con assoluta dedizione. Il motivo della mia rinuncia sta nella più assoluta non collaborazione da parte degli uffici, in particolare l’Ufficio Tecnico, e soprattutto dei suoi assessori, e nel comportamento di detti uffici e assessori che hanno vanificato le mie comunicazioni e soprattutto i miei avvisi fatti solo ed esclusivamente nell’interesse della comunità e per la salvaguardia del territorio. Questo stato di cose porta a danni non facilmente riparabili nella più totale indifferenza di dirigenti e assessori stessi».

Rischio incombente. «Essendo stati tali comportamenti reiterati ormai da anni e non volendo rivolgermi sempre a lei per ogni minima difficoltà – continua Aucello – mi ritengo veramente stanco di questa situazione e le comunico questa mia decisione. La ringrazio per la fiducia che lei mi ha accordato in tutti questi anni e che è stato uno dei più importanti motivi che sinora mi aveva convinto a rimanere». Secondo Aucello «non ci sono più le condizioni per continuare» e da qui la rinuncia, a margine della quale lancia un importante monito sulla situazione del costone che domina Mazzarò e il piazzale della frazione, dove nel settembre 2015 si scatenò un inferno di fango con un alluvione che danneggiò gravemente la funivia, poi rimasta chiusa sino al maggio dell’anno successivo: «Attenzione alle prossime piogge. Già in occasione del G7 incontrai alcuni ufficiali dell’Aeronautica e dissi che alle prime acque si poteva rischiare di nuovo quella emergenza del 2015. Chiesi al Comune di attivarsi per garantire la realizzazione di un’adeguata raccolta delle acque nei terreni che sovrastano Mazzarò, proprio sotto la piscina. Spero che non si ripeta un’altra bomba d’acqua».

Caos viario. Aucello lamenta anche altri problemi nella frazione: «Il caos viario è irrisolto, c’è una viabilità con code lunghissime, nessuna sicurezza e non esistono attraversamenti pedonali. È un bene che si facciano le multe a chi è in sosta vietata ma avvisiamo almeno la gente su dove può o non può parcheggiare». La questione delle lunghe code veicolari lungo la Via Nazionale caratterizza puntualmente la situazione del versante litoraneo di Taormina nei mesi estivi e anche in questa stagione turistica si è, in effetti, già riproposta come nella recente circostanza del traffico andato in tilt domenica scorsa anche a causa dell’incendio sviluppatosi a monte di Spisone. Ma Aucello evidenzia anche una battaglia andata a buon fine: «Le Rocce sono state restituite alla pubblica fruizione dopo mezzo secolo e va sottolineato il gran lavoro fatto da Antonio Presti, che abbiamo supportato sin da subito credendo nell’impegno che poi ha dimostrato nei fatti».

I problemi di Mazzeo. Infine un messaggio al collega Salvatore Valerioti, delegato del sindaco della frazione di Mazzeo, che da parecchi anni è in abbandono: «Non mi compete parlarne ma al suo posto farei il pazzo. C’è un progetto di sdemanializzazione del lungomare e invece si consente che i residenti di Letojanni vengano a parcheggiare gratis a Mazzeo. Le strisce blu, se attivate, darebbero risorse preziose alla frazione di Mazzeo».

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