Bruno De Vita (Pdr-Sicilia Futura)
Bruno De Vita (Pdr-Sicilia Futura)

Il Comune di Taormina ha nominato nella giornata di ieri due nuovi rappresentanti nell’assemblea del Consorzio Rete Fognante. Si tratta di Bruno De Vita e Antonio Raneri. Da una di queste due nomine, formalizzate dal sindaco Eligio Giardina con apposita determina, scaturirà poi nei prossimi giorni con molta probabilità il nome del prescelto per la carica del nuovo presidente. Si va verso la stretta finale nel riassetto dell’ente che infatti era stato guidato sino ai giorni scorsi da Andrea Raneri, ora nominato vicesindaco nella Giunta taorminese. L’assemblea del Consorzio, sino a questo momento, oltre a Raneri, è stata composta da Rosario Marino, Pancrazio Gullotta e Rosario Sterrantino (Letojanni), Giuseppe Russo, Stefano Alfio Scalia e Giovanni Saglimbeni (Giardini), Andrea Sciacca, Catena Gullotta e Alessandro Cardente (Castelmola), Rachele Parisi, Francesco Grillo (Taormina). Cinque dei componenti dell’assemblea vanno poi a formare alla Rete Fognante il CdA. Si procederà adesso ad un sostanziale riassetto delle nomine anche perché a Castelmola e a Letojanni si è votato l’11 giugno scorso e i sindaci (riconfermati) Orlando Russo e Alessandro Costa potranno rivedere le scelte sui propri rappresentanti.

De Vita in pole position. Ma c’è soprattutto da nominare il presidente, che come detto sarà a questo punto uno tra De Vita e Raneri, con il primo che è in pole position. L’ormai ex presidente era Raneri, rappresentante (coordinatore a Taormina) del gruppo politico Pdr-Sicilia Futura, che fa riferimento all’on. Beppe Picciolo sulle cui posizioni politiche si trova adesso De Vita, ex assessore ed presidente di Asm. La nomina del nuovo presidente dovrebbe avvenire, a questo punto, in tempi brevi anche perché c’è da ridare un vertice amministrativo all’ente per la depurazione consortile delle acque, mentre è già in corso la stagione turistica. Si tratta, insomma, del periodo in cui tradizionalmente gli impianti di Letojanni e Giardini Naxos vengono messi sotto sforzo da un elevato numero di presenze turistiche e residenziali nel comprensorio del primo polo turistico siciliano. L’obiettivo pare, insomma, quello di ridare subito una guida al Consorzio anche per evitare disservizi e problemi in piena estate. Rimane, infine, da formalizzare la nomina per la presidenza della Fondazione, dove rimangono in campo le candidature di Sergio Spadoni e Giuliana Colavecchio, mentre si è già chiamato fuori Alessandro Cardente: «Una mia candidatura per la Fondazione Mazzullo? Ne sarei onorato ma non ho avuto alcun contatto istituzionale e ufficiale da chi di competenza».

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