Palazzo dei Giurati
Palazzo dei Giurati, sede del Municipio di Taormina

L’operazione rientro è praticamente conclusa. Tre anni dopo i primi sconquassi politici nella coalizione di governo, con la nomina di Bruno De Vita alla Rete Fognante il sindaco Eligio Giardina recupera un altro alleato dell’aggregazione che lo portò al successo nel 2013 e chiude il cerchio sulla strategia che dovrebbe portarlo alla ricandidatura al vertice di Palazzo dei Giurati. Tutto era iniziato quando Giardina defenestrò la prima Giunta, con la conseguente uscita dall’Amministrazione di Salvo Cilona e Vittorio Sabato, mesi di duro scontro politico e poi il rientro un anno dopo in maggioranza. In quello stesso frangente era però uscito dall’Amministrazione, intanto, De Vita, rimasto sino a questo momento fuori dal governo di Taormina e dichiaratosi a più riprese critico sull’operato della Giunta Giardina. Nel 2015 intanto Giardina è anche riuscito ad incassare il placet di Mario D’Agostino a lasciare la cabina di regia della coalizione e a rinunciare alla volontà di restare cinque anni fuori ad aspettare il 2018, lo ha così convinto ad entrare in prima persona nella Giunta di cui è stato vicesindaco per due anni sino a qualche settimana fa. In sostanza Giardina è riuscito a tracciare la strategia che potrebbe ora consentirgli di lanciare a pieno titolo la propria ricandidatura: tutti gli alleati che per un periodo sono rimasti fuori dall’Amministrazione, arriveranno al traguardo della legislatura accanto al sindaco.

Tutti insieme al traguardo. Giardina punta al bis e nelle consultazioni per la prossima campagna elettorale proverà a convincere gli alleati più scettici sulla sua ricandidatura evidenziando che, in definitiva, tutti loro sono stati in Amministrazione e per chiunque non sarà semplice porsi in discontinuità e differenziarsi dalla stessa. Chi ha già annunciato che prenderà una strada politica diversa è Vittorio Sabato, lo stesso potrebbe fare comunque anche De Vita che nonostante la nomina alla Rete Fognante valuta altre opzioni per il futuro. Ma si dovrà poi arrivare, presto o tardi, ad un chiarimento definitivo – adesso “congelato” – tra Giardina e D’Agostino sulla ricandidatura. Alla fine l’unico che della maggioranza eletta nel 2013 è rimasto fuori è l’ex assessore Enzo Scibilia, che da tempo non fa mistero di attendere il 2018 anche per provare a consumare la sua rivincita politica proprio nei confronti di Giardina.

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