Giovanni Ficarra ed Eligio Giardina in un recente incontro al Comune
Giovanni Ficarra ed Eligio Giardina in un recente incontro al Comune

L’Associazione B&B e Case d’Epoca Città di Taormina riaccende i riflettori sull’abusivismo in questo settore e si rivolge in una nota al sindaco Eligio Giardina con un vero e proprio sfogo nel quale si lamenta l’assenza o l’inefficacia dei controlli. «Signor Sindaco – si legge nella nota dell’Associazione B&B e Case d’Epoca Città di Taormina, presieduta da Giovanni Ficarra -, così non va. Secondo la sua cultura amministrativa chi deve controllare l’abusivismo dilagante a Taormina come le dissi mesi addietro? Alla sua risposta le dissi che l’abusivismo lo devono combattere i vigili urbani. Lo fanno? No, signor sindaco. Oggi esistono intorno ai 300 Bed and breakfast e case vacanze abusive che abbassano la qualità dei turisti: perché oggi a Taormina, in queste strutture, si può soggiornare anche con 30/35 euro creando concorrenza sleale e con danni enormi alle strutture in regola, le quali pagano imposta di soggiorno, tasse e imposte nazionali, Oggi, interpellata la Guardia di Finanza, a cui da otto mesi abbiamo dato gli elenchi dell Associazione B&B Taormina, ci ha giustamente risposto: “noi cerchiamo evasione fiscale ed in modo indiretto gli abusivi”».

Deregulation da arginare. «Ed allora – si legge sempre nella nota dell’Associazione B&B e Case d’Epoca Città di Taormina – la Polizia che ruolo ha? E i Vigili urbani? Oggi Booking ed Expedia imbarcano tutti senza chiedere i documenti ufficiali come facevano fino a due anni fa, con il risultato che vengono inseriti nei loro portali pubblicizzandoli. Conclusione: tutti possono aprire un B&B o casa vacanze: lo sa perché signor sindaco? perché nessuno li controlla. Se mi permette, voglio invitare tutti ad aprire un B&B o una casa vacanze a Taormina tanto nessuno li disturba, nessuno fa domande nessuno controlla. Avanti, c’è tanto posto. Questo è il paese dell’impossibile».

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