Isabella Ragonese
Isabella Ragonese

Si alza il sipario sulla 63° edizione di Taormina FilmFest. Oggi alle 16 al Palazzo dei Congressi la proiezione di Handy –La rivolta delle mani siciliane (ITA, 2017 – 80’) di Vincenzo Cosentino con Franco Nero. Handy è una storia d’amore che commuove, la morale, i buoni sentimenti, il vento fresco in faccia di chi ama viaggiare controcorrente, la voglia costante di mettersi in gioco, di rialzarsi e superare a testa alta le difficoltà, l’originalità di una genialità che fa sorridere, lo spirito d’avventura del marinaio, la forza di dedizione del contadino, le braccia di una mamma che culla il suo bambino. A seguire alle 18 il film Mario soffia sulla cenere (ITA, 2017 – 100’) di Alberto Castiglione, con Aurora Quattrocchi, Alessandro Schiavo, Simona Malato. Una prima assoluta. I fatti narrati nel film si collocano tra gli anni ’80 e oggi in un paese dell’entroterra di Sicilia. All’interno di quest’arco temporale, si racconta la vita di una famiglia e del suo rapporto con la terra che è lavoro, fonte di sussistenza e di vita. Questo rapporto, forte e pieno di contrasti, duro e passionale, emerge attraverso l’esperienza di vita di un bambino -Mario, e poi attraverso i suoi ricordi e i conflitti interiori di uomo adulto la cui vita si svolge in città, a Palermo.

Omaggio a Isabella Ragonese. Nella rinnovata sala del Cinema Olimpia alle 16.00 la prima proiezione omaggio a Isabella Ragonese: Sole Cuore Amore (ITA, 2016 – 113’) di Daniele Vicari, con Isabella Ragonese, Eva Grieco, Francesco Montanari. Seguiranno le proiezione in anteprima italiana di Macbeth di Daniele Campea e del documentario La battaglia di Capo Bon di Ruben Monterosso e Federico Savonitto. Conclude la programmazione del Cinema Olimpia un altro omaggio alla Ragonese Il padre d’Italia (ITA, 2017 – 93’) di Fabio Mollo, con Isabella Ragonese e Luca Marinelli.

Macbeth. Alle 18 nella sala del Cinema Olimpia in anteprima italiana Macbeth (ITA, 2017 – 50’) di Daniele Campea, con Susanna Costaglione, Franco Mannella, Irida Gjergji Mero, Claudio di Scanno. Novità assoluta per quanto riguarda il Macbeth di Campea, con la scelta di una donna nel ruolo principale, interpretata per l’occasione dall’attrice Susanna Costaglione. Il Macbeth “femminile” non è però l’unica peculiarità che contraddistingue l’opera di Campea: ambientazione, scenografie e costumi scelti per l’occasione risultano originali e con commistioni tra vari generi ed elementi anche molto distanti tra loro (“classico” e“moderno” dialogano infatti tra loro tra i vari elementi del film).

La battaglia di Capo Bon. Alle 20.30 La battaglia di Capo Bon (ITA, 2017 – 27’) di Ruben Monterosso e Federico Savonitto in anteprima italiana. Documentario verità sullo scontro navale che si compì al largo di capo Bon in Tunisia la notte fra il 12 e 13 dicembre del 1941 tra una formazione di due incrociatori leggeri italiani scortati dalla torpediniera Cigno e una flottiglia di cacciatorpediniere britannici. A seguire Alamar (MESS/ITA – 73’) di Pedro Gonzales Rubio, con Jorde Machado e Roberta Palombini, versione spagnola con sottotitoli in italiano. Natan Machado Palombini è un uomo anziano ed esercita la pesca con metodi antichi nel Banco Chinchorro, un’estesa barriera corallina nei mari del Messico. Un giorno suo figlio Jorge lo raggiunge con il nipotino, Natan, nella sua piccola palafitta. Natan ha cinque anni e vive a Roma con la mamma, Roberta. Prima che il piccolo inizi ad andare a scuola, Jorge vuole fargli conoscere il suo mondo. Giunti a Banco Chinchorro, Natan e Jorge accompagnano ogni giorno il nonno a pescare. Natan scopre una profonda connessione con la natura, imparando a perlustrare l’affascinante mondo che si cela sotto la superficie marina.

Il film d’apertura del festival. Alle 20.30 sempre a Palazzo dei Congressi il film di apertura del Taormina FilmFest. Si tratta di un’anteprima italiana Rodin (FRA, 2017 – 119’) di Jacques Doillon, con Vincent Lindon, Izia Higelin, Séverine Caneele, versione originale con sottotitoli in inglese. Un film drammatico, pensato come un documentario sulla vita e l’opera del famoso artista francese, icona dell’arte mondiale. Il film mette in luce non solo la figura di scultore ma anche quella di uomo con la sua tragica storia d’amore con Camille Claudel e la sua vita ordinaria con la moglie Rose Beuret chedi fatto non lascerà mai. Chiude l’intensa giornata al palazzo dei Congressi Becoming Cary Grant (USA/FRA, 2017 – 80’) di Mark Kidel, con Cary Grant, Judy Balaban, versione inglese con sottotitoli italiani. Un documentario dove vengono esplorati i traumi, le ansie, il lato oscuro e segreto della grande icona hollywoodiana. A dare voce all’attore nella narrazione in voice over è Jonathan Pryce. In questo film scopriamo per la prima volta un Cary Grant diverso, l’uomo dietro la maschera di sottile fascino e soave eleganza che indossava per nascondere le sue insicurezze.

I fogli del cinema. Per la sezione I fogli del cinema tutti i pomeriggi nella splendida terrazza del palazzo dei Congressi, alle 18.30, a cura di Milena Romeo, presentazioni di libri. Si inizia con il volume Il set delle meraviglie. I film celebri girati in Sicilia (L’informazione, 2016) di Luciano Mirone. Un viaggio emozionante e fantastico in una Sicilia immaginifica ed epica che ha regalato i film più belli della storia del cinema, dal Padrino al Gattopardo, da I Cento passi al Postino, da Nuovo cinema paradiso a La terra trema. Di queste pellicole sono narrati i retroscena e gli aneddoti, i “dietro le quinte” e le curiosità che nessuno conosce e una terra scelta, non a caso, come set naturale per girare opere cinematografiche che hanno fatto sognare il mondo.

© Riproduzione Riservata

Commenti