Lo scivolo in piazza Pablo Pino a Mazzeo
Lo scivolo in piazza Pablo Pino a Mazzeo

Rischia di costare caro al Comune di Taormina lo stato di trascuratezza e di abbandono in cui è stata lasciata la frazione di Mazzeo da tanti anni a questa parte. La famiglia del bambino originario di Mascali caduto nel luglio dello scorso anno dallo scivolo di piazza Pablo Pino ha infatti denunciato il Comune di Taormina e ha intrapreso un’azione legale che chiede alla casa municipale un risarcimento danni per quanto accaduto. Palazzo dei Giurati potrebbe essere chiamato a risarcire circa 20 mila euro alla famiglia del bambino se dovesse soccombere in giudizio. Sulla vicenda è stato avviato allora uno scrupoloso accertamento della dinamica dei fatti da parte dei Carabinieri di Taormina. Il bambino, il piccolo Carmelo, oggi ha 9 anni e in quella circostanza cadendo dallo scivolo di piazza Pablo Pino ha subito una frattura scomposta al braccio destro e un’analoga frattura anche al braccio sinistro. Gli effetti della caduta lo hanno costretto a portare il gesso per un mese, ed ha ovviamente patito lo spavento di una caduta che avrebbe potuto avere anche conseguenze ancor più serie.

I soccorsi. A prestare i primi soccorsi al piccolo Carmelo fu il padre Gianluca che lo ha prontamente portato presso l’Ospedale San Vincenzo. I medici di contrada Sirina hanno riscontrato poi al bambino una doppia frattura agli arti superiori. I polsi di Carmelo sono guariti ed è tornato a sorridere e giocare in modo del tutto normale ma la famiglia ha chiesto che vengano accertate le eventuali responsabilità di quella caduta. La madre del ragazzino in quel periodo era tra l’altro incinta e ha poi partorito qualche tempo dopo la sorellina di Carmelo. «E’ stato un momento difficile, c’è stata tanta paura in quell’istante della caduta e non volevo neppure avvicinarmi a Carmelo mentre lo sentivo urlare di dolore. Ero come paralizzata e temevo fosse ancor più grave la situazione. Lo ha soccorso mio marito. Oggi per fortuna tutto è passato ma quello che è accaduto a nostro figlio poteva succedere a qualsiasi altro bambino e non è giusto che possano esserci delle situazioni di pericolo».

Ritorno a Taormina. La famiglia del malcapitato bambino anche questa estate è tornata a Taormina, è in vacanza a Mazzeo e nonostante tutto ha ribadito: «Siamo innamorati di Taormina, nonostante tutto, è un posto bellissimo». La causa verterà, dunque, sulle condizioni dello scivolo, per il quale si parlava da tempo della pericolosità e delle necessità di un intervento finalizzato a migliorare la sicurezza dei bambini che lì giocano. Dopo quanto accaduto al piccolo Carmelo sono state posizionate dal Comune sullo scivolo alcune tavole per cercare di rendere più sicuro la struttura. La famiglia di Carmelo ha prodotto una documentazione fotografica ai Cc sullo stato precedente dello scivolo, quando cioè il bambino cadde.

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