la sala consiliare del Comune di Taormina

Rimane d’attualità a Palazzo dei Giurati la discussione sul possibile arrivo a Taormina di 38 migranti, come prospettato dalla Prefettura nel corso di alcune riunioni prima col sindaco Eligio Giardina e poi la scorsa settimana alla presenza, oltre che del primo cittadino, anche di una delegazione di consiglieri comunali. Il presidente del Consiglio comunale, Antonio D’Aveni, ha convocato per domani mattina (venerdì) gli operatori economici, ovvero imprenditori-commercianti e albergatori per discutere la questione. «Sul caso migranti – ha detto D’Aveni – stileremo un documento concordato con le forze produttive della città». La soluzione prospettata da D’Aveni è quella di «impegnare il sindaco a chiedere al Premier Gentiloni una deroga per escludere Taormina dalle località destinate a dover ospitare i migranti». Da giorni ormai si dibatte in città sull’opportunità o meno di dare accoglienza e ospitalità ai migranti, c’è chi è contrario e chi favorevole. La posizione della maggior parte dei consiglieri è contraria e analoga contrarietà è stata già espressa dai vertici dell’Associazione Albergatori e dell’Associazione Imprenditori per Taormina. Si ritiene che non sussistano le condizioni per far arrivare i migranti, sia per l’assenza di strutture idonee sia per quella che viene definitiva “inopportunità ambientale” in riferimento cioè alla vocazione turistica della città. Favorevole all’accoglienza invece il Partito Democratico, come evidenziato in Prefettura dalla consigliera Graziella Longo.

Lo spettro della Regione. «Non credo – ha detto in aula il sindaco, Eligio Giardina – che se arrivassero a Taormina 38 migranti sia una catastrofe. Ma sono convinto che bisogna fare molta attenzione in particolare su probabili accordi che la Regione potrebbe magari fare con i privati. Bisogna cioè scongiurare che arrivi un numero imprecisato di migranti. È necessario a questo punto – prosegue il sindaco – attendere le decisioni del Consiglio comunale, seguirò le indicazioni che darà il Consiglio. In ogni caso bisogna fare in fretta. Per quanto mi riguarda l’impegno è massimo». Sulla base di quanto emergerà nell’incontro di venerdì mattina tra le forze politiche e gli operatori economici si andrà ad avviare il dibattito e verrà formalizzata poi la presa di posizione del Consiglio comunale.

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