Orlando Russo, il sindaco di Castelmola
Orlando Russo, il sindaco di Castelmola

«Rendere realtà il progetto delle funivie comprensoriali con Taormina, Giardini, Letojanni. I soldi, quei 20 milioni di euro, si possono trovare ed è una sfida che decreterebbe una svolta per l’intero comprensorio». A lanciare l’auspicio e la sfida è stato il sindaco di Castelmola, Orlando Russo nelle scorse ore alla festa con i cittadini per la sua avvenuta rielezione al Governo della città alle Amministrative dell’11 giugno scorso. E durante la festa in piazza S. Antonio Russo non ha fatto mistero di ritenere «il progetto delle funivie la grande scommessa di questa seconda legislatura alla guida del Comune di Castelmola». «Si è concluso il momento delle elezioni – ha detto Russo – e adesso voglio essere il primo cittadino di tutti. Il mio sogno nel cassetto è quello di realizzare un sistema di collegamento integrato, attraverso le funivia, che comprenda anche il nostro paese insieme ad altre località di questo comprensorio. Intendo convocare una riunione dei sindaci al più presto per discutere l’iniziativa. Quando finirò i miei 10 anni di sindacatura, nel 2022, spero di essere poi ricordato come il sindaco che avrà fatto realizzare la via di fuga per Castelmola. In ogni caso anche la riqualificazione delle strade di campagna e dell’acquedotto civico sono altre priorità».

Progetto per il comprensorio. L’iter per le funivie di fatto sta per essere avviato e, non a caso, comprenderà anche Taormina Giardini e Letojanni. Il progetto di massima per attuare l’opera è quasi pronto. La casa municipale castelmolese si sta avvalendo della collaborazione del Dipartimento di Architettura dell’Università di Catania. E l’indicazione che arriva dall’Ateneo catanese è che le condizioni ambientali e strutturali per realizzare l’opera ci sarebbero pienamente. Il collegamento mediante funivie riuscirebbe a liberare il borgo dal traffico veicolare di ogni giorno, mentre Letojanni diventerebbe a tutti gli effetti la spiaggia di Taormina, e si avrebbero vantaggi sia appunto per Letojanni che per la vicina frazione taorminese di Mazzeo.

Il precedente taorminese. A creare scetticismo attorno al progetto è il precedente fallimentare di quando nel 2005 Taormina ottenne un finanziamento dal Cipe per un progetto di quasi 30 milioni di euro ma lo rimandò indietro dopo il “No” del Consiglio comunale all’iniziativa, senza neppure cercare una soluzione alternativa per non disperdere quelle somme. «I tempi e le condizioni ambientali e politiche sono del tutto diverse – spiega Russo – e in questo caso ne avrà vantaggi l’intero comprensorio. Gli scettici sono gli stessi che non credevano che avremmo ottenuto 30 milioni di finanziamenti a Castelmola in 5 anni. E poi la sinergia tra i sindaci e le rispettive Amministrazioni può consentirci di arrivare all’obiettivo. La nostra idea è quella di presentare il progetto nell’ambito dell’Unione dei Comuni Naxos-Taormina».

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