Il Palazzo dei Congressi di Taormina
Il Palazzo dei Congressi di Taormina

È ormai tutto pronto per il 63° Taormina Film Fest. Ai nastri di partenza un’edizione ridotta senza star internazionali, sfilate sul red carpet e serate al Teatro Antico. Dopo il pasticcio del bando di gara, le bordate tra Videobank e Agnus Dei che si contendevano l’organizzazione, e il responso del Tar che ha fatto fuori entrambe, il Taormina Film Fest ha subito una drastica cura dimagrante che gli ha fatto dimezzare la durata, gli appuntamenti e il glamour. Ma il Taormina Film Fest riparte con una “edizione di transizione”, organizzata in house dalla neonata Fondazione TaoArte.

Preapertura al Monte di Pietà. Si parte questa sera alle 21 con la preapertura del Taormina Film Fest al Monte di Pietà a Messina, città dove il festival è nato nel 1955. Protagonista della serata il film Peggio per me di Riccardo Camilli. Una favola moderna, dei giorni nostri, che in qualche modo abbraccia anche gli anni 80, che sarà proiettata in presenza degli attori Riccardo Camilli, Claudio Camilli e Tania Angelosanto. Un film esistenziale, un pizzico surreale, realizzato grazie anche a un crowdfunding. L’evento, organizzato da Taormina Arte e dalla Citta Metropolitana di Messina, sarà condotto dal giornalista Massimiliano Cavaleri.

Le novità. Al programma si aggiunge una prima assoluta La Divina Dolzèldia di Aurelio Grimaldi e un’altra anteprima italiana il documentario La battaglia di Capo Bon di Ruber Monterosso e Federico Savonitto. Il film di Aurelio Grimaldi ha un cast eccezionale, che vede nel ruolo della protagonista Guja Aielo e, inoltre, grandi attori siciliani come: Francesca Ferro, Mario Opinato, Maria Chiara Pappalardo, Nellina Laganà, Fabio Costanzo, Loredana Marino, Claudio Musumeci, Jacopo Cavallaro, Giovanni Alfieri, Gabriele Vitale, Claudio Caruso, Maria Chiara Signorello. Con la partecipazione straordinaria e amichevole di Tuccio Musumeci, Simona Izzo, Pippo Pattavina, Lucia Sardo. Il noto regista italiano di Ragazzi fuori e La ribelle, in questo suo ultimo film, racconta ventiquattro ore di vita, da sabato mattina al giorno dopo, di Dolzèdia, stagionata prostituta di lunghissimo corso, che ancora riceve ‘clienti’ nella sua casa al centro di Catania, affittando la sua stanza a più giovani colleghe ma anche esercitando ancora il favoloso ‘gnicche gnacche’, gioco erotico ‘segreto’, che i clienti non possono svelare pena una maledizione infernale sulla loro testa; ma che ancora molti clienti ansiosamente richiedono. Il documentario La battaglia di Capo Bon di Ruber Monterosso e Federico Savonitto ci parla dello scontro navale che si compì al largo di capo Bon in Tunisia la notte fra il 12 e 13 dicembre del 1941 tra una formazione di due incrociatori leggeri italiani scortati dalla torpediniera Cigno e una flottiglia di cacciatorpediniere britannici.

Ecco il programma della 63° edizione del Taormina Film Festival:

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