Mendicante sul Corso di Taormina
Mendicante sul Corso di Taormina

Ernesto Fichera, presidente dell’Associazione Guide Turistiche Provincia di Messina ribadisce la contrarietà della propria categoria al possibile arrivo dei migranti a Taormina e in una nota lancia nuovi spunti di riflessione.

«In questi giorni – spiega Fichera – si fa un gran parlare a Taormina dell’arrivo di un gruppo di una quarantina di migranti, numero inevitabilmente destinato a crescere, ma certamente bisogna chiedersi se queste persone sono soggetti da “accogliere” o se invece questa “accoglienza” ci viene imposta e “calata dall’alto”. È evidente a tutti il fatto che le due situazioni sono diametralmente opposte per ciò che riguarda l’integrazione sociale di questi soggetti. L’integrazione presuppone che una comunità sia disponibile ad “ospitare” altrimenti inevitabilmente si trasforma in “disintegrazione”. Taormina, per tutta una serie di motivi, non ultima la delicata congiuntura turistico-economica venutasi a creare negli ultimi tempi, non è certamente il posto adatto ad ospitare ulteriori immigrati: Taormina non è Messina e non possiamo assolutamente permetterci che Piazza IX aprile si trasformi in un bivacco permanente come la Stazione Centrale della Città Peloritana. Basta fare un giro lungo il Corso Umberto per rendersi immediatamente conto che gli organi preposti, spesso limitati nella loro azione a causa della carenza cronica di organico, non riescono neanche ad arginare la presenza di mendicanti che per suscitare maggiore pietà utilizzano i minori o la invadente presenza di venditori ambulanti abusivi che non appena intravedono l’arrivo delle Forze dell’ordine scappano con tutte le loro mercanzie nelle “vanelle”, per poi riapparire pochi minuti dopo! Tutto ciò è sotto gli occhi di tutti e non può essere ignorato da nessuno, neanche dai rappresentanti del Governo che solo adesso sembrano accorgersi che il numero abnorme di migranti che è arrivato e che attualmente sta arrivando è inevitabilmente destinato a crescere poiché nessuno sta tentando di porre un serio argine a una migrazione di masse che mette a serio rischio la democrazia e il sistema sociale del Paese».

I distinguo degli Stati europei. «Tutto ciò – continua Fichera – è ulteriormente confermato dal fatto che all’interno dell’EU ogni Stato Sovrano sta adottando politiche di immigrazione diverse. Nessun Governante, democraticamente eletto, può oggi pensare di adottare una politica sociale che tenda a favorire gli immigrati extracomunitari piuttosto che aiutare in primis i propri cittadini disoccupati e bisognosi a meno che invece si vogliano perseguire interessi economici per clientele elettorali. Ecco perché diciamo un fermo no ad imposizioni governative del tipo: “O accettate queste poche decine di migranti o decido io dove e quante persone vi verranno portate sul territorio!”. State pur certi che la stragrande maggioranza dei cittadini sarà pronta a “fare le barricate” per evitare che questo avvenga. Quando un Governo non rappresenta più la stragrande maggioranza dei cittadini è evidente che arrivato il momento di andare alle urne, nonostante le mirabolanti acrobazie di alcuni Parlamentari e di autorevoli esponenti governativi che pur di mantenere “la cadrega” sarebbero disposti a mettere nello stesso “calderone” il Diavolo e l’acqua Santa. Invito pertanto tutti a riflettere su quale è l’immagine che Taormina intende trasmettere nel Mondo intero:quella di Goethe e del G7 o quella di una Città invasa dai migranti?».

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