Gelateria Fanaberia

Passeggiando sul Corso Umberto di Taormina ci si imbatte, a pochi metri da piazza Duomo, in una vetrina di dolci prelibatezze. “Fanaberia” campeggia sull’insegna. Il nome, che in polacco significa “sfizioso” “ricercato”, richiama le atmosfere fiabesche da “Mille e una notte”, ma entrando nel café gelateria si respira un’aria tipicamente siciliana. I colori, i profumi e persino le divise del personale, rigorosamente con coppola, riportano nella Sicilia di una volta. I sapori, invece, riescono a conquistare il palato dei turisti di tutto il mondo.

Le cose buone di una volta. Sul corso principale di Taormina, di fronte allo storico Palazzo Ciampoli, si possono assaggiare le specialità della pasticceria siciliana. I cannoli, la cassata, le granite, la frutta martorana, le paste di mandorla sono la sublime sintesi tra antiche ricette siciliane e la rigorosa genuinità degli ingredienti. Tra i vanti della nostra Sicilia c’è anche l’origine del gelato. Gli arabi in Sicilia erano soliti mescolare la neve dell’Etna ai succhi di frutta, creando quello che può essere considerato l’antenato del nostro gelato artigianale. Ma fu un cuoco siciliano del Seicento a preparare la miscela che tutti oggi conosciamo. Francesco Procopio dei Coltelli, sostituendo lo zucchero al miele e aggiungendo del sale al ghiaccio per farlo durare di più, viene considerato l’inventore del gelato. Quella stessa ricetta, riveduta e perfezionata nel tempo, anche attraverso la tecnica del “bilanciamento degli ingredienti” introdotta dal catanese Luca Caviezel, è stata tramandata fino ad oggi e viene utilizzata nel laboratorio artigianale di Fanaberia.

La tradizione incontra ingredienti di qualità. Frutta di stagione, panna e latte fresco, zucchero naturale, selezioni dei migliori cacao e frutta secca. Una varietà di gusti preparata esclusivamente con materie prime di origine siciliana, lavorate artigianalmente, con rigorosi controlli della temperatura e senza coloranti o additivi chimici. Come addensante viene utilizzata la farina di semi di carruba dalle dimostrate proprietà antiossidanti e ipocolesterolemizzanti. Per i sorbetti, in particolare, vengono utilizzati frutta e agrumi a Km zero provenienti dalle coltivazioni dei territori limitrofi. Il tutto viene prodotto rispettando l’antica tradizione della gelateria artigianale siciliana. Nei gelati di “Fanaberia” c’è tutta la Sicilia. Il gusto “Sicilia Antica”, di recente produzione, mette insieme il cioccolato di Modica con una variegatura al pistacchio. Il gusto “Etna” richiama nei colori e negli ingredienti il vulcano: una base di mandorla con variegatura al pistacchio e una colata di amarena riprendono i colori della terra, della vegetazione e della lava. Il gelato “cassata” riprende il sapore e la cremosità del più famoso dolce della pasticceria siciliana. Inoltre è possibile gustare i tradizionali gusti pistacchio, nocciola e zuppa inglese preparati con ingredienti di qualità provenienti principalmente dalla Sicilia.

Beata Perdichizzi mostra la "Coppa Trump" di Fanaberia
Beata Perdichizzi mostra la “Coppa Trump” di Fanaberia

Il gelato del G7. Nei giorni del summit mondiale, che si è tenuto a Taormina il 26 e 27 maggio scorso, i clienti di “Fanaberia” hanno assaggiato i nuovi gusti dedicati ai grandi della terra. Fiordilatte, frutti di bosco e una a decorazione di zucchero filato per la “Coppa Trump”. La specialità in onore del 45esimo presidente degli Stati Uniti ha richiamato l’interesse della stampa internazionale. Giornali americani, tv europee e siti di informazione asiatica hanno riportato l’iniziativa del proprietario del cafè gelateria Pippo Perdichizzi, legale di professione con la passione per la pasticceria, di omaggiare i capi di stato e di governo con prelibatezze dolciarie made in Sicily. Così fuori dal suo locale si ritrova ancora schiere di turisti incuriositi che vogliono assaggiare il gelato con l’inconfondibile ciuffo alla Trump.

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