Salvo Cilona, assessore al Turismo di Taormina
Salvo Cilona, assessore al Turismo di Taormina

«Il Comune di Taormina non riceve più alcuna lettera dalla Corte dei Conti da 5 mesi, eppure c’è chi vuol fare credere che siamo vicini o prossimi al fallimento. Purtroppo per chi prega per il dissesto, non ci sarà nessun dissesto e il bilancio è in piena fase di risanamento». Lo ha dichiarato l’assessore al Bilancio e alle Politiche Finanziarie, Salvo Cilona che ha inteso rispondere alle voci sempre più insistenti secondo le quali si sarebbe nuovamente aggravata la situazione finanziaria dell’ente locale. Ad alimentare la preoccupazione anche le recenti dimissioni del revisore unico, Gabriele Pagano, che ha lasciato l’incarico per “motivi personali e professionali” ma il cui addio sarebbe anche da ricondurre al persistere di problematiche come la difficoltà di riscossione dei tributi ed il frequente ricorso ad anticipazioni di cassa.

Pessimismo strumentale. «La Corte dei Conti non muove più alcuna contestazione o rilievo al nostro Comune da 5 mesi e credo che questo dato si commenti da solo sul fatto che le cose non soltanto non sono peggiorate come qualcuno sta dicendo ed anzi si tratta di un segnale molto positivo – spiega Cilona -. Quello che è stato detto da alcuni ambienti politici sono tutte cose che non corrispondono al vero e sono soprattutto affermazioni di pessimismo strumentale da parte di chi prega che il Comune fallisca. Invece non ci sarà nessun fallimento. Qualcuno ha anche detto che la città sarebbe allo sbando e se qualcuno ha motivi per dire queste cose allora dovrebbe spiegarmi su quali basi ci sarebbe questo quadro cosi drammatico delle cose».

I costi della raccolta rifiuti. Cilona rassicura poi sul servizio di raccolta rifiuti, che sta per passare alla Mosema di Mascalucia e che, comunque, al momento è ancora in proroga a Messinambiente: «I lavoratori – conclude l’assessore – sono già stati garantiti e transiteranno come da accordi di recente sottoscritti ma vogliamo anche evidenziare che in questi anni non c’è più stato nemmeno uno sciopero e i pagamenti sono stati sempre regolari e puntuali sia per Messinambiente che anche per altri contesti come la Rete fognante. Anche qui appare d’obbligo dire che non corrisponde al vero che ci sia stato un incremento dei costi, anzi li abbatteremo del 10%. Taormina avrà un servizio a costi inferiori a partire dai prossimi mesi».

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