L'On. Nello Musumeci, leader
L'On. Nello Musumeci, leader "Diventerà Bellissima"

Con la benedizione di Forza Italia o senza, ormai Nello Musumeci si è lanciato verso la candidatura alle Regionali di novembre e non lo fermeranno più. Ai dissidenti del centrodestra resta un bivio assai poco fantasioso: sostenere l’ex presidente della Commissione Antimafia o boicottarlo e condannare se stessi, ancor prima di lui, a perdere anche queste elezioni e restare fuori da tutto per altri 5 anni spalancando un’autostrada ai Cinque Stelle.

Resa dei conti 5 anni dopo. Musumeci è in campo col movimento Diventerà Bellissima, da lui fondato nel 2015, e non ha nessuna intenzione di piegarsi ai diktat del commissario di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Miccichè, uno che gli ha già fatto perdere le passate elezioni nel 2012 e non ha mai fatto mistero di preferire altre candidature come quella dell’ex ministro Stefania Prestigiacomo. Sembra però troppo tardi per lanciare la corsa della siracusana fedelissima di Silvio Berlusconi e sostenuta non a caso da Miccichè che non ha mai fatto salti di gioia nei confronti di Musumeci.

Parisi lancia Musumeci. Già nei giorni scorsi, o in verità anche prima, Musumeci ha annunciato la sua candidatura ufficiale. Ora, Forza Italia non ha troppe alternative alla prospettiva di rompere gli indugi e sostenere l’ex parlamentare del Msi-An e fondatore della Destra. Altrimenti il centrodestra divisa regalerà già in partenza il Governo della Sicilia al Movimento Cinque Stelle, lanciatissimi verso la poltrona attualmente occupata da Crocetta. Anche il leader di Energie per l’Italia, Stefano Parisi ha invitato la coalizione a sostenere Musumeci, avendo compreso che la strada è tracciata e va soltanto percorsa in modo coeso per cercare di contrastare i grillini più che un centrosinistra ammaccato e affossato dal quinquennio crocettiano.

Niente spaccature. «Le possibilità di Musumeci stanno aumentando» – ha spiegato l’ex candidato sindaco di Milano. «Ha una reputazione positiva e integra. Inoltre, è la persona migliore per dialogare con chi è arrabbiato con la politica». L’ipotesi è quella di dare vita a una coalizione a sostegno dell’ex sottosegretario, da Forza Italia a Fratelli d’Italia, da Noi con Salvini ai partiti di centro. Il problema è che il movimento di Salvini non vuole allearsi con Alternativa popolare, il partito di Angelino Alfano. mentre Berlusconi tiene invece le porte aperte alla ricucitura con l’ex “fido scudiero” che lo ha tradito per aderire al Governo Renzi. Il Cavaliere non vuole spaccature, la parola d’ordine che risuona da Arcore verso la Trinacria è “andare alle urne uniti”, Miccichè inizia a riflettere e non gli rimangono grosse alternative all’ineludibile prospettiva di doversi allineare sulla candidatura di Musumeci. Le chiavi di un centrodestra (ri)unito potrebbero presto far decollare la nomination del leader di Diventerà Bellissima, al momento il vero antagonista del Movimento Cinque Stelle mentre i democratici si leccano le ferite dei cinque anni di Governo Crocetta.

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