Giancarlo Cancellieri (M5s)
Giancarlo Cancellieri (M5S)

Giancarlo Cancelleri candidato alla Presidenza della Regione Siciliana per il Movimento Cinque Stelle a novembre del 2017 come già nel 2012. Il copione è già scritto: o magari ancora no, non definitivamente. L’esponente nisseno del movimento grillino è stato in questi cinque anni il leader siciliano del M5S e ha dato battaglia contro i disastri crocettiani eppure la prospettiva di un centrodestra unito con Nello Musumeci candidato impone delle riflessioni ineludibili tra i pentastellati. Musumeci, uomo gradito all’elettorato di destra ma capace di raccogliere consensi anche su altro sponde politiche ha già dimostrato nel 2012 che senza la candidatura kamikaze di Gianfranco Miccichè sarebbe stato lui ad occupare la poltrona di Governatore poi conquistata da Rosario Crocetta. I pronostici, le previsioni, i sondaggi sono tutti per i Cinque Stelle in vista delle Regionali di novembre però Musumeci può sparigliare le carte e ribaltare la situazione. Nel M5S lo sanno, hanno consapevolezza del fatto che Cancelleri è un candidato valido e credibile, ma hanno anche intuito che potrebbe non bastare per vincere. E allora chi può essere l’alternativa e cosa manca a Cancelleri che qualcun altro dovrebbe avere?

L’effetto Musumeci. Tra i Cinque Stelle si fa sempre più strada la possibile nomination di Valentina Zafarana, una che ha iniziato la sua prima legislatura da semisconosciuta nel 2012 e ha fatto cinque anni in prima linea senza inciampare tra le mille imboscate della politica palermitana. La giovane messinese ha fatto vedere soprattutto che oltre la bella apparenza c’è sostanza politica e si è resa protagonista all’Assemblea regionale di diverse iniziative apprezzate dall’elettorato grillino. Inevitabile che il suo nome stia circolando con crescente frequenza e intensità nelle stanze che contano, a Palermo sino a Roma dove Beppe Grillo non disdegnerebbe l’investitura alla Zafarana. Rispetto a Cancelleri, la portavoce del M5S sarebbe in grado di intercettare un maggior numero di consensi nel versante orientale della Sicilia. Se Cancelleri appare, infatti, forte nelle province della Sicilia Occidentale, non si può dire lo stesso in altre aree come Catania e Messina. La Zafarana sembra invece in grado di raccogliere consensi sparsi e nei capoluoghi orientali dell’isola avrebbe la sua roccaforte, senza dimenticare che potrebbe intercettare il voto femminile. Non è un mistero che una donna alla Presidenza della Regione è uno scenario che manca e che piacerebbe alle donne non solo grilline ma anche di altri colori politici.

Verso la nomination. Il recente flop del pentastellato Ugo Forello alle Amministrative a Palermo alimenta, ancora di più, la necessità di una riflessione interna sull’esigenza di una visione meno palermocentrica del movimento in vista delle elezioni regionali. Le decisioni verranno prese consultando il popolo grillino e coinvolgendo la Rete. Alessandro Di Battista intanto ha dichiarato di recente che «dalla Sicilia può partire il cambiamento», e il primo cambiamento auspicato dal deputato nazionale, è quello di «avere il primo presidente di Regione a 5 Stelle». Le prossime settimane diranno chi la spunterà per la candidatura. Il finale della storia è ancora da scrivere.

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