Italo Mennella, presidente dell'Associazione Albergatori di Taormina
Italo Mennella, presidente dell'Associazione Albergatori di Taormina

Il presidente dell’Associazione Imprenditori per Taormina, Franco Parisi, ed il presidente dell’Associazione Albergatori di Taormina, Italo Mennella in una nota congiunta esprimono sostegno alla proposta di delibera che dovrebbe impegnare in Consiglio comunale il sindaco Eligio Giardina a chiedere al Governo Gentiloni una deroga sul trasferimento di migranti a Taormina, sollecitando cioè che la località ionica venga esclusa dai programmi di dislocazione dei cittadini extracomunitari nei vari centri siciliani.

Nessuna razzismo. «A seguito dell’incontro svoltosi nelle scorse ore in Prefettura a Messina sulla problematica dei migranti a Taormina ed avendo appreso che verrà discussa in Consiglio comunale una proposta di delibera per impegnare il sindaco a richiedere una deroga sui trasferimenti nella nostra città – spiegano Mennella e Parisi – si ritiene opportuno condividere tale iniziativa». Parisi e Mennella si dichiarano, insomma, favorevoli alla proposta di deroga preannunciata dal presidente del Civico consesso, Antonio D’Aveni. «Qualcuno ha artatamente montato una campagna denigratoria nei confronti della Città di Taormina, tacciando di razzismo una città, una classe di operatori economici e dei cittadini che hanno sempre avuto un forte senso di ospitalità e di accoglienza riconosciuto in tutto il mondo», aggiungono poi Mennella e Parisi.

Assenza di strutture idonee. «Abbiamo piena consapevolezza – continuano Mennella e Parisi – del dramma dei migranti e abbiamo il dovuto rispetto di queste persone in difficoltà, per le quali va individuata una soluzione che venga incontro alle loro difficoltà e alla tutela della loro dignità umana. Tuttavia la Città di Taormina non dispone di strutture idonee che occorrono per la permanenza in questo territorio di migranti e si ravvisa per quanto concerne gli aspetti inerenti il turismo una condizione di inopportunità ambientale. Dire di No non è razzismo, bisogna rispettare tutte le posizioni, fermo restando che si possono anche cercare altre forme di aiuto per dimostrare comunque solidarietà a queste persone. Occorre, in ogni caso, richiedere una deroga al Governo anche per evitare che in questo territorio possano concretizzarsi speculazioni da parte di privati intenzionati a lucrare sulle difficoltà dei migranti».

© Riproduzione Riservata

Commenti