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È battaglia legale tra il Comune di Taormina e 11 tra cittadini e aziende private che contestano i pagamenti richiesti dall’ente locale per la Tari. Per difendersi dall’azione di annullamento delle cartelle sulla Tassa per i rifiuti, richiesto dai contribuenti, l’ente locale ha così dovuto incaricare nelle scorse ore un legale del Foro di Catania, l’avv. Eleonora Licciardo. Quest’ultima dovrà sostenere la posizione del Comune di Taormina nei giudizi instaurati dai vari contribuenti innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale e/o Commissione Tributaria Regionale. Si tratta, come detto, di 11 cartelle contestate al Comune dei seguenti importi: 2.999,06 euro; 10.228,00 euro; 9.001,00 euro; 3.707,00 euro; 2.354,00 euro; 6.401,00 euro; 2.444,00 euro; 4.164,00 euro, 21.782,00 euro, 18.495,00 euro; 27.270,00 euro.

Possibile effetto domino. Si tratta di richieste di annullamento della cartella di pagamento della tassa smaltimento rifiuti e tributo provinciale relativi agli anni 2007, 2008, 2009, 2010, 2011, e 2012 sino anche ad alcuni avvisi di pagamento inerenti l’anno 2016. La richiesta di rivedere le posizioni per importi che non sarebbero esatti hanno spinto i contribuenti a fare ricorso e la questione dovrà adesso essere affrontata davanti ad un giudice. La vicenda viene seguita con interesse anche da altri contribuenti, e potrebbe insomma dare il là ad un vero e proprio effetto domino. La casa municipale ritiene che si tratterebbe di pochi casi circoscritti e il cui esito del giudizio non andrebbe, in qualsiasi caso, ad alterare gli equilibri di bilancio. Ma, come detto, altri contribuenti, se dovessero essere accolti i ricorsi, potrebbe intraprendere analoghe azioni di richieste di riaccertamento delle cartelle e dei relativi importi.

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