Piscina comunale
Piscina comunale di Taormina

Tutto rimandato al 2018 per la piscina comunale di Taormina. La Quarta Sezione del Tar di Catania ha infatti fissato per il mese di marzo del prossimo anno l’udienza nel merito sul ricorso presentato dal Comune di Taormina per ottenere il rilascio dei locali dell’impianto natatorio da parte del Cvsm. Le posizioni sono note, per la casa municipale il contratto di affidamento della struttura è scaduto il 9 marzo scorso, mentre per il Corpo Volontario di Soccorso in Mare la scadenza sarebbe fissata tra 9 anni, nel 2026.

Lunga chiusura in vista. L’udienza della scorsa settimana ha portato nell’apposita ordinanza del giudice che la prima data disponibile per dirimere la questione sarà a marzo e adesso lo scenario che si prospetta per la piscina di contrada Bongiovanni è quello di una lunga chiusura. Da una parte, infatti, il Comune ha già staccato le utenze e ritenendo che il periodo di gestione del Cvsm sia scaduto non consentirà che avvenga una riapertura con un ente gestore al quale si contesta al Tar proprio l’avvenuta conclusione del rapporto contrattuale, dall’altra parte c’è il Cvsm che non potendo disporre appunto delle utenze non è in grado di poter riattivare l’impianto. Se ne riparlerà a settembre, perché solitamente la piscina rimane chiusa in ogni caso d’estate, ma difficilmente si verificheranno altre possibilità. E, ovviamente, non si potrà pensare prima dell’udienza di marzo nemmeno alla previsione di un bando per individuare un nuovo ente gestore.

Struttura bloccata. Tutto congelato e i veri sconfitti di questa prolungata fase di stallo rischiano di essere gli utenti della piscina, gli sportivi ai quali per diversi mesi verrà tolta la possibilità di utilizzare l’impianto. Per adesso al Tar si è determinato un sostanziale 0 a 0, un pareggio che lascia tutto aperti e tutti scontenti, perché il Comune non ha ottenuto lo sfratto che chiedeva e il Cvsm a settembre si troverà nell’impossibilità di riattivare la struttura. La questione, secondo il ricorso presentato dal Comune, concerne «l’accertamento della nullità del contratto di appalto sottoscritto con l’associazione Cvsm». «Le ragioni del Comune – si legge nell’ordinanza – sembrano adeguatamente tutelabili attraverso la sola fissazione dell’udienza di trattazione del merito, il Tribunale fissa la prima udienza pubblica nel mese di marzo 2018, quale risulterà dal futuro calendario». Lo scontro tra il Comune e il Cvsm potrebbe ampliarsi anche ad altre sedi, stando a quanto preannunciato dall’ente gestore ma al momento l’unica certezza è che si va verso un contenzioso i cui tempi di risoluzione non saranno brevi.

© Riproduzione Riservata

Commenti