Patto Eligio D'Agostino

Carmelo Briguglio, candidato sindaco alle elezioni amministrative di Taormina del 2008, non risparmia una nuova frecciata ai rapporti politici tra il sindaco Eligio Giardina e il suo ex vicesindaco Mario D’Agostino. «Ma a Taormina si ricandida Giardina o fa la staffetta concordata con D’Agostino?», aveva affermato nei giorni scorsi l’ex deputato, sui social network, e sempre sui social adesso ha inteso commentare nelle scorse ore in modo pungente la discussa vicenda dei presunti accordi politici passati e (forse) futuri tra il primo cittadino e l’esponente del Prd-Sicilia Futura.

Briguglio cita Ápoti. «Ho visto – scrive Briguglio -: chi ha fuggito l’attimo fuggente e non si è buttato quando era il momento, si è poi rassegnato a fare il vice, ha creduto alla promessa di una futura successione, infine ha dovuto sloggiare per averla bevuta. Con chi ha un pedigree di mancatore abituale di parola, siate sempre àpoti, come Prezzolini chiamava quelli che non se la bevono».

La frecciata di Passalacqua. E sull’argomento, alla frecciata di Briguglio si è aggiunta, poco dopo, in un dialogo social proprio con l’ex deputato, quella dell’ex sindaco Mauro Passalacqua: «È fesso Carnevale o chi ci va di dietro?”. Lapidaria la risposta postata a Briguglio nel dialogo con Passalacqua: «In politica».

Patto già naufragato? I destinatari dello scambio di vedute al vetriolo erano, dunque il sindaco Giardina e il suo ex vice D’Agostino, che nel 2013 sancirono un accordo che vide il passo indietro di D’Agostino in favore dell’attuale primo inquilino di Palazzo dei Giurati. Le dimissioni di D’Agostino hanno ora riportato d’attualità il “giallo” dell’esistenza di un altro patto – o forse è meglio dire un patto nel patto – per la desistenza di Giardina alle Comunali 2018 in favore di D’Agostino. Un patto che – se davvero esiste – secondo Briguglio e Passalacqua sarebbe tramontato e che vedrebbe Giardina tutt’altro che intenzionato a farsi da parte.

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