Vittorio Sabato
Vittorio Sabato (al centro) ed Eligio Giardina

Nuove fibrillazioni politiche nell’Amministrazione comunale di Taormina dopo la nomina in Giunta del neovicesindaco Andrea Raneri, che ha preso il posto del dimissionario Mario D’Agostino. Il vicepresidente del Consiglio comunale, Vittorio Sabato, esponente del gruppo “Diventerà Bellissima”, attacca infatti il primo cittadina Eligio Giardina e parla di «ennesima scelta del sindaco nella più totale autonomia e senza che i gruppi di maggioranza siano stati informati o anche solo contattati». «Ancora una volta – afferma Sabato – il sindaco fa e disfa da solo, applicando il metodo politico della Tela di Penelope. Il nostro gruppo non è mai stato consultato e anche stavolta apprendiamo le cose sempre a mezzo stampa. Forse il sindaco ha dimenticato che ho avuto da lui un mandato di garante politico dell’Amministrazione e quel mandato esiste ancora adesso. La verità è che sono stato il primo ad essere stato tradito in questa Amministrazione, non sono stato l’unico e forse altri ancora avranno lo stesso trattamento. La gente mi accusa di essere il responsabile politico di questo fallimento per avere scelto a suo tempo la candidatura di chi governa oggi la nostra città e me ne assumo certamente le mie responsabilità».

Malumori politici. «La logica del fare politica sottobanco e senza rispettare le intese politiche non può portare niente di buono. Questo modo di fare politica, alla lunga, ha creato soltanto malumori politici e in città. Noi rimaniamo tra i banchi del Consiglio comunale – continua Sabato – soltanto per il bene della città noi, siamo li per evitare il dissesto e ribadiamo che voteremo solo le cose nell’interesse di Taormina. Andrea Raneri aveva maturato una lunga esperienza alla Rete Fognante e dopo aver diretto per quattro anni il Consorzio ne aveva ormai compreso tutte le problematiche: che senso ha avuto toglierlo da lì e metterlo in Giunta? Anche i sindaci consorziati dovranno assumersi anche loro le proprie responsabilità di aver avallato questo cambio al vertice della Rete Fognante. Chi verrà dopo Raneri ora dovrà impiegare chissà quanti mesi per comprendere la situazione e nel mentre sarà terminata la legislatura». «Infine – conclude Sabato – Pappalardo sta facendo bene all’Asm ed è opportuno che resti qui a Taormina, non si può pensare di dargli il nulla osta ad andare a Reggio senza discuterne con la maggioranza. Il sindaco venga in Consiglio a riferire su tutta questa situazione di caos e di scelte compiute in totale autonomia politica».

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