Il sindaco di Taormina Eligio Giardina
Il sindaco di Taormina Eligio Giardina

Prosegue e si fa sempre più serrato il dibattito sulla vicenda dei migranti che potrebbero arrivare a Taormina e si registrano alcune dichiarazioni del sindaco Eligio Giardina, che nelle scorse ore in una nota inviata in Prefettura – e trasmessa in copia alla presidenza del Consiglio comunale – ha chiesto al Prefetto di Messina di indire una riunione per affrontare il caso alla presenza di una delegazione di consiglieri comunali. «In queste ore stiamo assistendo ad una sequenza incredibile e inaccettabile di inesattezze e invenzioni – afferma Giardina -, e c’è chi sta scomodando persino la stampa nazionale per il solo fine di trarne vantaggi per la propria campagna elettorale del 2018. Lo ribadisco e lo preciso a chi non ha compreso e fa finta di non capire: io sono stato convocato a Messina e in quella sede il Prefetto di Messina ha posto il problema riguardante i migranti. Ma sia chiaro che non mi sono mai “rabbuiato”, il sottoscritto e le forze politiche di maggioranza e opposizione della città non hanno nessuna paura ad affrontare il caso, contrariamente a quanto afferma, e fa affermare ad altri, qualcuno che vuole creare una sorta di crociata mediatica e un clima da competizione elettorale. Qui non ci sono posizioni pregiudiziali, né in una direzione né nell’altra».

Elezioni sullo sfondo. «Siamo di fronte – continua Giardina – adesso al susseguirsi di pure invenzioni elettoralistiche di chi vuole fare di questa vicenda un “cavallo di battaglia”, un argomento di pura campagna elettorale, con una strumentalizzazione che non può essere in alcun modo consentita. Per quanto mi riguarda io faccio solo amministrazione e non campagna elettorale. Le elezioni sono tra un anno, non domattina e nemmeno tra un mese». «Ho già detto e ripeto che a Taormina – conclude il sindaco – non si darà spazio a nessuna speculazione di chi non ha cuore il problema dei migranti e pensa soltanto ad altre finalità. Il problema lo si può affrontare e non ci tireremo indietro. Non ci sono posizioni preconcette di si o no ai migranti. C’è un dibattito aperto, il problema non investe solo Taormina: riguarda la Sicilia, il Sud, il Nord, l’Italia e il mondo. Ci confronteremo e valuteremo le decisioni da prendere”.

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