Nunzio Corvaia, consigliere di
Nunzio Corvaia, consigliere di "ProgettiAmo Taormina"

«La questione dei migranti è un problema locale, i media nazionali non c’entrano nulla ed è arrivato il momento che venga allo scoperto chi si sta dando da fare per sollecitarli a montare un caso perché forse deve preparare la campagna elettorale del prossimo anno. Se dietro questa campagna mediatica c’è qualcuno ha delle velleità di candidatura a sindaco si faccia avanti, lo dica pubblicamente e si confronti a viso aperto». Lo afferma il consigliere comunale di “ProgettiAmo Taormina”, Nunzio Corvaia che torna a soffermarsi sulla questione dei migranti e ne rimarca la propria posizione contraria sul possibile arrivo nella località turistica ionica. «Mi stranisce – spiega Corvaia – che le mie dichiarazioni di qualche giorno fa a TaorminaToday vengano improvvisamente riprese e amplificate su scala nazionale come se fossero state pronunciate con una finalità razzista. Le mie dichiarazioni sui migranti non sono razziste, e diffido chiunque dal sostenere tale tesi. Così come non sono razziste nemmeno quelle di altri consiglieri comunali di Taormina. Bisogna smetterla di fare propaganda elettorale, mettendo da una parte quelli favorevoli ai migranti e considerarli come i paladini della giustizia, e dall’altra invece quelli contrari che vengono tacciati di essere cattivi e razzisti. Merita rispetto ogni posizione, compresa quella di tutti coloro che non ritengono opportuno l’arrivo qui dei migranti. Sui migranti bisogna fare un’analisi asettica e obiettiva, scevra da qualsiasi connotazione politica. Non mischiamo ambizioni elettorali con la necessità di prendere delle decisioni chiare, responsabili e condivise dai cittadini».

Confronto locale. «Se qualcuno sta interessando la stampa nazionale si renda conto che così si fa un danno alla città e il danno non sono certo i consiglieri a farlo. I consiglieri sono espressione della volontà popolare e hanno tutto il diritto di esprimersi. Pensavamo di mantenere un confronto sul livello locale, nessuno di noi ha chiamato la stampa nazionale e lascia molto perplessi che a questo argomento ci si stia interessando da più parti per montare un caso. Lo ripeto con chiarezza: il danno lo stanno facendo altri, non i consiglieri comunali. O forse dobbiamo eseguire anche a Taormina la linea di un partito che pensa di fare e disfare tutto a proprio piacimento? La linea che si intende far passare è quella di affittare i propri appartamenti per metterci dentro i migranti? Io ne ho parecchi a disposizione e potrei farlo ma ho rispetto di quelle persone e non intendo speculare sul disagio e sulle difficoltà di persone che necessitano di un’accoglienza in delle strutture che non esistono a Taormina».

Maratona consiliare in vista. Corvaia poi si sofferma sul Consiglio comunale che tornerà a riunirsi in settimana entrante: «Ci sarà tanto da dire e da chiarire in questa seduta. C’è un vicesindaco che si è dimesso e uno che è stato nominato, c’è ovviamente questa vicenda del possibile arrivo dei migranti, bisognerà capire perché abbia dato le dimissioni il revisore dei conti e come finirà la vicenda del trasferimento del Comandante Pappalardo che pare destinato ad andare a Reggio e a lasciare scoperto il posto all’Asm e alla Polizia municipale. E che dire del pasticcio delle mostre, e l’altro pasticcio dei chioschi di via teatro Greco. E non dimentichiamoci che ci sono state le dimissioni del presidente della fondazione Mazzullo e che sta per cambiare l’azienda responsabile del servizio per la raccolta dei rifiuti. Su tutto questo, ed altro ancora, bisogna fare chiarezza e dire come stanno realmente le cose».

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