Carmelo Fichera, general manager dell'azienda taorminese
Carmelo Fichera, general manager dell'azienda taorminese "Sat Group"

La guerra dei bus turistici prosegue senza tregua. Aspettando l’esito del ricorso al Tar di Catania presentato dal Comune di Castelmola contro la regolamentazione del settore proposta dal Comune di Taormina (che punta a limitare le corse nel proprio centro e determinerebbe un calo dei flussi a Castelmola), il clima tra gli operatori del settore si fa sempre più rovente. «I privati operativi sul territorio erano sino a qualche settimana fa 4 e adesso sono saliti a 7 – spiega Carmelo Fichera, general manager dell’azienda taorminese “Sat Group”. La Giunta di Taormina non è riuscita a fare analisi e non ha compreso l’importanza del settore né che con questa tipologia di autorizzazioni un numero imprecisato di aziende avrebbero potuto ottenere una licenza su Taormina. C’è una mancanza di controllo delle regole, e c’è un’ordinanza che vieta il traffico dei bus a San Pancrazio che venne fatta a suo tempo e mi risulta non sia stata mai ritirata. Come si può ridurre il numero di corse in centro storico se poi il Comune non si accorge che la Regione autorizza un numero incontrollato di licenze? Non c’è sinergia con i comuni limitrofi e la posizione di Castelmola contro Taormina è emblematica. L’Hop-On Hop-Off è un prodotto comprensoriale e per questo andava affrontato in maniera sinergica e non conflittuale, invece in questo modo si sta danneggiando l’intera filiera. Hop-On Hop-Off è un prodotto maturo in tutti i paesi turistici ma lo si sta distruggendo. In questa guerra vince soltanto il Tpl che non è stato soggetto a riduzioni. Gli Hop-On Hop-Off, a differenza dei bus di linea sovvenzionati dalla Regione, sono totalmente a rischio di impresa».

Un’altra occasione sprecata. «Siamo di fronte all’ennesima occasione mancata – continua Fichera – ed è un peccato perché si poteva cercare di mettere ordine e programmazione nel settore turistico e non solo in quello. Deve far preoccupare il fatto che si sia creato un conflitto tra Taormina e l’Assessorato ai Trasporti. Si è inteso insistere con le corse in galleria che la Regione ha ritenuto impossibili da autorizzare, mentre ora proprio la Regione sta autorizzando i vari operatori sulle normali tratte che passano dal centro storico. Siamo arrivati a 7 operatori con l’aggravante che le corse autorizzate per i bus turistici a Taormina, che per il Comune sarebbero dovute essere in tutto 12, sono diventate 24. E, cosa ancor più importante, è una vicenda che avrà riflessi pesanti non solo per i bilanci delle aziende che verranno danneggiati da questa concorrenza esasperata ma anche in termini occupazionali, per i lavoratori del settore».

© Riproduzione Riservata

Commenti