Foto ricordo per la firma del “Patto di fratellanza”, nell’aula consiliare di Palazzo dei Giurati della seconda conferenza europea prevista nell’ambito del progetto “VoicEu”
Foto ricordo per la firma del “Patto di fratellanza”, nell’aula consiliare di Palazzo dei Giurati della seconda conferenza europea prevista nell’ambito del progetto “VoicEu”

Con la firma del “Patto di fratellanza”, nell’aula consiliare di Palazzo dei Giurati è stato sancito il momento di maggiore rilievo della seconda conferenza europea prevista nell’ambito del progetto “VoicEu”, promosso dal Comune di Taormina. Le delegazioni europee, formate da amministratori e associazioni di sedici Paesi, hanno sottoscritto un accordo di programma mirato alla cooperazione fra realtà di diversa cultura. La cerimonia si è aperta con l’intervento della progettista europea Beatrice Briguglio, coordinatrice del progetto insieme a Tino Celisi. «Il gemellaggio è il momento centrale di questa iniziativa – ha evidenziato – e rappresenta la creazione di un solido legame tra le municipalità e le organizzazioni coinvolte. Mi auguro che la firma del “Patto di fratellanza” – ha aggiunto Briguglio – rappresenti l’inizio per un piano integrato e strutturato aperto ai valori dell’amicizia, della solidarietà e del dialogo interculturale». A fare gli onori di casa per l’Amministrazione comunale, il sindaco Eligio Giardina, gli assessori Pina Raneri, Salvo Cilona e Gaetano Carella, i consiglieri comunali Salvo Brocato e Nunzio Corvaia.

La cerimonia. Da “europeista convinto”, l’assessore Cilona si è detto «estremamente felice che Taormina sia il punto di riferimento di un progetto che mette a confronto numerose realtà su temi attuali ed importanti». Dopo gli interventi dei delegati, si è proceduto all’esecuzione degli inni nazionali, allo scambio di doni e alla sottoscrizione del gemellaggio. Le firme sul documento sono state apposte, oltre che dal sindaco taorminese, Eligio Giardina, da José Manuel Neira Picallo (Spagna), Konstantinos Tsompanakis (Grecia), Petar Komitski (Bulgaria), Valentina Valjak (Croazia), Leonard Soare (Romania), Igor Chapov (Macedonia), Linda Zudina-Sivko (Lettonia), Janos Beszkid (Ungheria), Andrea Papp (Slovacchia), Marko Kelember (Serbia), Carlo Mastroeni (Centro studi di cultura europea, Italia) e Jean-Christophe Frament (Francia). Assenti a Taormina, ma comunque parte integrante del progetto, anche i Paesi di Portogallo e Lituania. La conferenza taorminese si concluderà con il workshop sul tema “Europe of the rules and the Europe of the people”. Il progetto “VoicEu” proseguirà con altri tre appuntamenti europei che si terranno nella seconda metà dell’anno in Ungheria, Bulgaria e Estonia.

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