Tomba assediata da un deposito di lapidi
La tomba assediata da un deposito di lapidi

«Da tre anni la tomba di mio padre mio fratello è circondata da numerose lastre di marmo presumibilmente tolte in occasione delle attività di estumulazione di altri defunti. Ogni richiesta di intervento in tutto questo tempo non ha trovato risposta e non sappiamo più cosa fare per risolvere questa situazione incresciosa». A lamentare il perdurare ormai da tempo di una spiacevole vicenda al cimitero comunale di Taormina di via Porta Pasquale è la signora Rita, taorminese che sin qui è costretta a vedere attorno alla tomba dei familiari ed in particolare del padre Carmelo Castruccio Castrocane e del fratello Lillo numerose lastre che “circondano” la tomba stessa e in alcuni casi sono persino abbandonate sopra la stessa. Una tomba e dei defunti che meriterebbero rispetto si trovano insomma al centro di un deposito di lapidi rimosse altrove e abbandonate lì accanto ad alcuni defunti senza il dovuto riposo per queste persone. L’area del cimitero in cui si registra questo increscioso fatto si trova proprio in prossimità dell’ossario ed in pratica la famiglia Castruccio si trova a dover vedere i propri cari nel mezzo di lapidi estumulate di defunti ormai scomparsi da cento anni e che, come da vigenti disposizioni in materia vengono rimosse per fare spazio ad altri defunti che si sono spenti in epoca più recente.

Protesta senza esito. Incredibile eppure vero, a questo scenario indecoroso che di riflesso danneggia i Castruccio il Comune sinora non pone rimedio nonostante le reiterate richieste di intervento da parte della signora Rita e della sua famiglia. «Nessuno ci ascolta – spiega la signora Rita – e nessuno interviene per liberare quella zona da tutte quelle lastre e da tutto quel materiale messo li a deposito. Abbiamo chiesto tante volte al Comune di intervenire ma ogni lamentela è stata inutile. Non sappiamo più che fare, chiediamo soltanto che vengano rispettati i nostri cari e di non dover più vedere questa situazione incredibile e inaccettabile». Adesso ci si augura che il Comune intervenga subito e metta ordine una volta per tutte, dando la giusta attenzione alla protesta della signora Rita.

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