Agatino Bosco, Pdr-Sicilia Futura
Agatino Bosco, Pdr-Sicilia Futura

Chi sarà il successore di Andrea Raneri (ieri nominato vicesindaco) alla presidenza del Consorzio Rete Fognante? È l’interrogativo che tiene banco in queste ore nello scacchiere politico a Taormina ma, di riflesso, anche per gli altri Comuni che fanno parte dell’ente consortile e cioè Castelmola, Letojanni e Giardini Naxos. Si potrebbe, in tal senso, delineare stando ad alcune voci un accordo politico in base al quale Taormina cederebbe la presidenza ad un rappresentante politico della cittadina di Giardini Naxos. In sostanza, in pole position sino a questo momento veniva dato il nome di Bruno De Vita, ex assessore ed ex presidente di Asm, che però non ha fatto mistero a più riprese di ritenere “fallimentare” l’esperienza politica ed amministrativo dell’attuale Esecutivo taorminese e di riflesso non pare intenzionato ad assumere ruoli politici attivi in questa fase conclusiva della legislatura.

La nomination di Bosco. E allora, stando ad alcuni rumors, sarebbero in ascesa le chance dell’ex presidente del Consiglio comunale di Giardini Naxos e già candidato alle ultime elezioni amministrative a Giardini, Agatino Bosco. L’esponente politico naxiota che anche lui fa parte, come Raneri e come lo stesso De Vita, del Pdr-Sicilia Futura sarebbe sostenuto dall’on. Beppe Picciolo, leader della compagine politica e potrebbe quindi essere lui a prendere il posto del neovicesindaco di Taormina alla guida della Rete Fognante. Bosco venne sconfitto alle Amministrative a Giardini da Nello Lo Turco nello scontro per la sindacatura, e ovviamente adesso anche Lo Turco sarebbe chiamato a dare il proprio placet ad un eventuale accordo si questa indicazione. «Decideremo in tempi brevi», ha assicurato il sindaco Eligio Giardina. Non rimane che aspettare e si vedrà se effettivamente andranno così le cose, con Taormina che cederebbe la presidenza dell’ente consortile nel contesto di uno scenario politico destinato far discutere.

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