Migranti
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Una delegazione del Comune di Taormina potrebbe discutere già nei prossimi giorni in Prefettura la questione della opportunità o meno che 38 migranti vengano trasferiti nella località turistica ionica. Il sindaco Eligio Giardina ha infatti scritto una lettera al Prefetto di Messina, Francesca Ferrandino, nella quale chiede che venga data disponibilità ad una riunione in Prefettura alla presenza di alcuni amministratori e consiglieri comunali, per affrontare la spinosa vicenda sulla quale si sta molto discutendo in queste ore a Taormina. Della delegazione potrebbero far parte consiglieri di maggioranza ed opposizione, oltre che Giardina, che ha informato di tale comunicazione anche il presidente del Consiglio comunale, Antonio D’Aveni.

Delegazione in Prefettura. «Ho scritto una lettera al Prefetto di Messina – afferma Giardina – con richiesta di incontro per discutere la questione dei migranti. Adesso attendo che mi venga comunicata una data nella quale poter andare in Prefettura con una nostra delegazione del Comune di Taormina. Faremo una delegazione perché è giusto affrontare in maniera collegiale la vicenda. Il problema esiste e bisogna affrontarlo. In questo momento c’è molto fermento in città sull’argomento. Da un lato c’è la posizione di chi evidenzia la funzione ed il ruolo ampiamente riconosciuto di Taormina come capitale del turismo siciliano, che merita un’attenzione particolare da parte del Governo nazionale e più in generale delle Istituzioni. Siamo una realtà trainante del turismo siciliano e la gente si preoccupa. Dall’altro lato c’è anche chi rivendica che debba esserci accoglienza. E allora noi chiederemo al Prefetto proprio se sia indispensabile che Taormina accolga dei migranti oppure se si può essere utili a queste persone anche con altre modalità». Si ipotizza una richiesta di deroga alla Presidenza del Consiglio sull’obbligo di arrivo dei migranti ma spuntano anche altre ipotesi: «Ci si potrebbe organizzare anche in un modo alternativo, ad esempio ospitandoli al Santuario della Madonna della Catena. Indubbiamente – continua Giardina – c’è da considerare che si tratta di persone che scappano dalla loro terra per trovare un futuro migliore. Tutti i vari aspetti vanno affrontati, insomma, con pari attenzione».

No agli speculatori. Poi Giardina lancia anche un messaggio riferito a chi pensa di accogliere i migranti per fare business: «Faremo di tutto per evitare che si inseriscano nella vicenda speculatori e procacciatori di affari». Ma il vero pericolo da scongiurare, sempre secondo il primo cittadino, sarebbe un altro ancora e cioè che il Comune possa essere bypassato nelle proprie determinazioni dalla Regione Siciliana: «Attenzione perché occorre evitare che la Regione possa fare accordi con i privati e scavalcare ogni nostra eventuale volontà, facendo arrivare direttamente qui i migranti. Anche questa è una questioni che sottoporremo all’attenzione del Prefetto. Il problema non è la volontà del sindaco, ci sono altri fattori da considerare e che rischiano di prescindere dalle nostre determinazioni».

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