Mazzeo, il gioiello ridotto a vergogna
Mazzeo, il gioiello ridotto a vergogna

“Uniti per Mazzeo”, con questo slogan i residenti di Mazzeo si sono dati appuntamento per mercoledi 29 giugno nella piazza centrale di Mazzeo per discutere della situazione di abbandono totale in cui continua a versare la frazione litoranea di Taormina. La zona panoramica, l’affaccio a mare, di Taormina è stata ormai confinata dalla politica taorminese e dalle varie Amministrazioni che si sono susseguite nell’ultimo ventennio, dall’attuale alle precedenti in eguale modo, in una condizione di perenne degrado tra tanti piccoli grandi problemi rimasti irrisolti e senza che vi sia mai una disponibilità finanziaria per effettuare interventi di riqualificazione della frazione. «Per questo abbiamo deciso di dire basta a questo stato di cose e intendiamo incontrarci in un’assemblea pubblica finalizzata a capire come salvare il nostro paese», sottolineano i residenti che hanno deciso di rompere gli indugi e avviare un’iniziativa congiunta nel tentativo di sollecitare il Comune ad intervenire. «La comunità di Mazzeo – spiega la residente Maria Giovanna Musumeci – si riunirà per parlare della nostra frazione ed è del tutto evidente che in questo momento e da troppo tempo ormai viviamo in un degrado assoluto. Chiunque vuole potrà partecipare per cercare di trovare insieme a noi una soluzione e per dare il proprio apporto». Gli abitanti di Mazzeo parlano di «situazione imbarazzante e inaccettabile».

Odissea senza fine. Lo scenario anche in questo avvio di stagione estiva è impietoso: il lungomare con la pavimentazione per diversi tratti divelta o con il manto sollevato dalle radici degli alberi con un grave pericolo di cadute per i residenti e per i turisti, mancano gli accessi per disabili alle spiagge, ringhiere fatiscenti e in parte anche divelte, arredo urbano che non è all’altezza di una frazione turistica, e anche stavolta le strisce blu non sono state avviate perché il Comune non ha ultimato le pratiche di sdemanializzazione del lungomare, quindi niente parcheggi a pagamento, niente risorse da introitare e poter reinvestire in questo territorio e – al danno segue anche la beffa, sugli spazi al parcheggio di Mazzeo possono liberamente sostare i vicini residenti di Letojanni.

Nessuno stanziamento. Nel bilancio di Palazzo dei Giurati era stata prevista la disponibilità, su pressing del delegato del sindaco, Salvatore Valerioti, di circa 15 mila euro da destinare ad interventi nel territorio di Mazzeo. Una somma che non basta a risolvere i problemi ma con la quale qualcosa si poteva iniziare a fare ma alla fine nemmeno quelli sono stati poi materialmente sbloccati e impiegati per opere in grado di dare decoro alla frazione. E non a caso monta sempre di più il malcontento e c’è chi continua a ritenere che Mazzeo, di questo passo, farebbe meglio a passare sotto la titolarità del confinante Comune di Letojanni, dove a pochi metri di distanza c’è una cittadina tenuta in modo ordinato e pulito. Difficile che si possa poi arrivare davvero a questa prospettiva ma di certo il malcontento a Mazzeo aumenta sempre di più

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