Benigni, Longo e Valentino, i consiglieri comunali del Pd
Benigni, Longo e Valentino, i consiglieri comunali del Pd

I componenti del gruppo consiliare del Partito Democratico di Taormina, Piero Benigni, Graziella Longo e Carmelo Valentino si dichiarano favorevoli all’arrivo dei 38 migranti nella capitale del turismo siciliano e contestano le forze politiche ed i colleghi consiglieri che hanno criticato la prospettiva del possibile (o probabile) arrivo dei cittadini extracomunitari. Secondo i democratici le posizioni politiche di contrarietà ai migranti non corrisponderebbero «al sentimento e l’opinione dell’intera cittadinanza» e si tratterebbe di «mere ragioni di campagna elettorale».

Le preoccupazioni del Pd. «Il Pd di Taormina è fortemente preoccupato della piega che ha assunto la discussione sull’accoglienza di stranieri nella nostra città. I toni, le argomentazioni e la ricerca della polemica fine a se stessa stanno rischiando di dare all’esterno l’immagine di una località chiusa ed impaurita. Tutto il contrario dell’immagine che durante il G7 si è voluto offrire al mondo. Siamo preoccupati perché le posizioni negative espresse da alcuni esponenti politici locali e da categorie particolari non rappresentano il sentimento e l’opinione dell’intera cittadinanza, che certamente non condivide il rifiuto di ogni forma di accoglienza. Ci preoccupa il no all’arrivo di migranti, in alcuni casi frutto di un’inaccettabile visione egoistica, con le relative argomentazioni poste a sostegno, come, per esempio, il problema dell’immagine».

Le informazioni da acquisire. «L’immagine di Taormina – continuano Benigni, Longo e Valentino -, agli occhi della gran parte della clientela, proveniente dal nord Europa e dal nord America, è compromessa dalla scarsa pulizia, dal traffico e dai rumori che purtroppo offriamo nei periodi più caotici. Certo, l’accoglienza va fatta nel modo più efficiente e ordinato possibile, nelle forme e nei luoghi più idonei. “Senza danni per nessuno”, come ha correttamente detto Francesca Gullotta. In questo senso, il PD ritiene l’operato del Sindaco e dell’Amministrazione carente sotto molti punti di vista. Innanzitutto, il sindaco dovrebbe acquisire dalla Prefettura tutte le necessarie informazioni, come il numero reali, la temporaneità, la qualificazione dei migranti (minori, richiedenti asilo, famiglie, in attesa di identificazione, ecc.), nonché le informazioni sul tipo di servizi che vanno erogati (alloggio, vitto, formazione linguistica, assistenza sanitaria, ecc.). Questa più completa informazione consentirebbe al sindaco di comunicare alla città ciò che deve sapere, per farsi un’idea della reale portata del fenomeno e per decidere con raziocinio e coscienza».

Vocazione di accoglienza. «A queste condizioni – proseguono i consiglieri – il Pd si rende disponibile a collaborare, nelle forme e con gli strumenti istituzionali a disposizione, con l’Amministrazione per trovare una soluzione che sia adeguata e di garanzia per la cittadinanza e i suoi interessi, senza dare alla stampa nazionale lo spettacolo di un immorale rifiuto di stranieri che non piacciono sol perché non sono ricchi. Taormina ha una vocazione di luogo di accoglienza, solidarietà e tolleranza che non può essere messa in discussione per mere ragioni di campagna elettorale. Il PD fa appello a tutte le forze politiche e a tutti gli esponenti politici perché su questa complessa e difficile questione si mettano da parte le ragioni di parte e si lavori tutti insieme per una giusta soluzione».

Gli altri stranieri. «Ricordiamo – concludono Benigni, Longo e Valentino – anche che in molte attività imprenditoriali locali lavorano centinaia di stranieri, i quali forse, quando sono arrivati per la prima volta, erano come quei ragazzi che adesso vorremmo respingere. Taormina e i taorminesi devono avere fiducia in se stessi e nel futuro e credere che sotto il cielo di questo luogo splendido tutto possa cambiare, anche la vita di alcuni sventurati in cerca di un futuro migliore. Non riusciamo ad immaginare comuni o territori italiani esenti dalla necessità di partecipare allo sforzo collettivo: la gestione dei flussi migratori e l’accoglienza dei profughi, i ricollocamenti ed i respingimenti sono questioni enormi che vanno affrontate all’insegna della solidarietà in un quadro di assoluta legalità. Ricordiamo anche che uno degli argomenti dell’agenda del G7 era proprio il tema della “human mobility“ tema di portata globale, estremamente difficile, sul quale si misurerà la capacità dei governi di tutto il mondo, al di sopra dei NO pregiudiziali e inconcludenti».

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