Documenti Comune di Taormina

Scoppia il “caso Pagano” al Comune di Taormina. Il revisore unico dei Conti, Gabriele Pagano, si è infatti dimesso con nota già trasmessa agli uffici di Palazzo dei Giurati ed è giallo sulle reali motivazioni che hanno spinto il professionista a lasciare l’incarico. «Mi sono dimesso per motivi professionali e personali. L’ho scritto nella mia lettera, non ho altro da dire e da aggiungere», è la secca ma al contempo criptica dichiarazione di Pagano, interpellato sulla vicenda. Dietro le dimissioni di Pagano, ci sarebbe invece decisamente di più, ed in particolare l’ormai ex revisore del Comune aveva più volte sollecitato nei verbali la necessità di una deliberazione da sottoporre al vaglio del Consiglio comunale per integrare l’organo di revisione economico finanziario da monocratico a collegiale.

Il malcontento inascoltato. Nei propri verbali Pagano chiedeva che venisse, insomma, rivista e a suo avviso “regolarizzata” una situazione ritenuta in contrasto con la normativa regionale vigente in materia. In sostanza, il revisore dimissionario ha ritenuto che le responsabilità e gli adempimenti gravosi in materia finanziari non potevano più competere soltanto ad un unico revisore. Pagano, incaricato nel 2015 dal Consiglio comunale, non aveva mai fatto mistero della sua preoccupazione sulle varie criticità del forziere di Palazzo dei Giurati, tra le quali il frequente ricorso ad anticipazioni di tesoreria, il basso tasso di riscossione dei tributi e l’elevato volume di residui attivi e passivi. Problematiche che avevano trovato conferma, di riflesso, nelle deliberazioni della Corte dei Conti.

Comune in fase di riequilibrio. Si sarebbe così arrivati al punto di non ritorno, con le dimissioni del revisore che si era mostrato “voce critica” sulle condizioni dei bilanci, evidenziandone le sofferenze consolidate e la conseguente necessità di una svolta attraverso le necessarie misure correttive atte al ripristino degli equilibri di bilancio. Al momento il Comune di Taormina è in fase di riequilibrio ed il relativo piano è all’esame del Ministero e della Corte dei Conti. Di recente è stato invece archiviato dalle Sezione Riunite della Corte dei Conti il vecchio piano di riequilibrio, che era stato bocciato nell’autunno 2015 dalla Corte dei Conti, sezione regionale di Palermo. Come si ricorderà, il Comune presentò un ricorso alle Sezioni riunite della Corte dei Conti, tale istanza venne accolta proprio nel dicembre 2015 e fu presentato a Roma un nuovo piano, il cui iter attende di essere esaminato. Al momento il Comune di Taormina ha un debito complessivo di circa 12 milioni di euro, che dovrà essere ripianato nei prossimi anni.

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