Piano Porto i giorni di preparazione dell'elipista destinata al G7
Piano Porto i giorni di preparazione dell'elipista destinata al G7

Archiviato il G7 e nell’imminenza della data di scadenza della fase di ripristino dello stato originario dei luoghi per le due elipiste provvisorie, fissato al 30 giugno, si va ultimando lo smontaggio dell’elisuperficie nei terreni privati di contrada Piano Porto e adesso si stanno anche riposizionando gli ulivi secolari. Si tratta di piante centenarie la cui rimozione aveva scatenato aspre polemiche e aveva fatto insorgere Legambiente e i Cinque Stelle. «Gli ulivi potevano essere salvati eseguendo un espianto meno selvaggio e un reimpianto che avrebbe salvaguardato l’integrità di questa collina ormai irrimediabilmente compromessa», avevano lamentato deputati del Movimento 5 Stelle all’Assemblea Regionale Siciliana. Ora si sta procedendo all’attività finalizzata ad impiantare nuovamente gli ulivi nel piazzale dove è stata rimossa la pista.

I lavori per il G7. L’elisuperficie temporanea di contrada Piano Porto aveva richiesto l’eliminazione di parte della vegetazione steppica, nonché l’eradicazione di arbusti e alberi tipici della macchina mediterranea, ma in sede di conferenza dei servizi si era deciso che dopo la rimozione dell’elisuperficie in questione sarebbero stati poi attuati interventi di ripristino dello stato originario dei luoghi e/o eventuali misure di compensazione ambientale. Ed è quello che si sta verificando, a cura dell’Aeronautica Militare, soggetto attuatore dell’intervento. Nella circostanza erano stati rimossi una ventina di alberi (per lo più ulivi selvatici e mandorli selvatici), per i quali venne compiuto, in vista della fase successiva al G7, un apposito rilievo della posizione originaria, per la piantumazione di nuovi alberi della stessa tipologia e di maggiore pregio, con il sostanziale ripristino dello stato dei luoghi.

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