Antonio D'Aveni, presidente del Consiglio comunale
Antonio D'Aveni, presidente del Consiglio comunale

«Sul Porto turistico a Villagonia il Consiglio comunale si è già espresso con estrema chiarezza nel 2015 con apposita delibera e c’è stata una conferenza dei servizi che ha bocciato i due progetti presentati. Si è deciso allora che nella baia di Villagonia non va realizzato nessun porto turistico». Così il presidente del Consiglio comunale Antonio D’Aveni spegne sul nascere l’ipotesi di realizzazione di un marine a Villagonia che si è nuovamente riproposta a seguito della proposta di emendamento al Piano paesaggistico presentata dalla RussottFinance. «Il Consiglio comunale e la conferenza dei servizi – spiega D’Aveni – hanno preso una decisione e va rispettata. Non si può pensare di tornare indietro e rimettere in discussione quella valutazione che ha tenuto conto sia delle caratteristiche dei progetti che erano stati presentati sia soprattutto della necessità di salvaguardare l’assetto ambientale e naturalistico della baia di Villagonia. Per altro già prevista la realizzazione nel nostro comprensorio di un altro porto turistico a Giardini Naxos che potrà rappresentare il punto di riferimento per questo segmento turistico anche per la vicina città di Taormina. Non avrebbe alcun senso realizzare due porti a breve distanza l’uno dall’altro e il Consiglio comunale ha fatto la sua valutazione anche tenendo conto di questo importante aspetto».

Questione riaperta? La vicenda concerne il cosiddetto “Piano paesaggistico dell’Ambito 9”, approvato lo scorso dicembre dall’Assessorato ai Beni Culturali, ricadente nel territorio dell’ex provincia di Messina, nell’ambito del quale per la baia di Villagonia, interessata a suo tempo dalla proposta di progettazione di un porto turistico, la società giardinese RussottFinance ha chiesto con apposita osservazione che tale zona venga esclusa dal regime di “tutela 3”, che si riferisce alla completa inedificabilità dell’area. La querelle che sembra potersi riaprire si sofferma sulla interpretazione del paesaggio locale da tutelare nella zona in cui insiste Villagonia.

L’osservazione di RussottFinance. «L’intensa e disordinata edificazione della baia di Giardini Naxos – si legge nell’emendamento presentato dalla RussottFinance – ha cancellato i caratteri storicizzati e identificativi della cala marina e dell’antico borgo marinaro che da piccolo villaggio costiero si è trasformato in un caotico agglomerato di edifici a carattere stagionale e turistico-alberghiero». «Per la questione è stata affrontata e la posizione del Comune è quella del no al porto, con relativa valutazione negativa – conclude D’Aveni – espressa allora dalla conferenza dei servizi sia per il progetto della RussottFinance che per la K-Tourism. Il Consiglio comunale sarà vigile nel garantire il rispetto di quanto deliberato a suo tempo».

© Riproduzione Riservata

Commenti