Mario Bevacqua, il presidente dell'Uftaa, la Federazione mondiale degli Agenti di Viaggio
Mario Bevacqua, il presidente dell'Uftaa, la Federazione mondiale degli Agenti di Viaggio

«Taormina sta compiendo un errore madornale sull’elipista di Contrada Piano Porto. Non si comprende come si sia consentito smontaggio di una struttura che può cambiare volto al turismo di questa città». Lo afferma il presidente dell’Uftaa, la Federazione mondiale degli Agenti di Viaggio, Mario Bevacqua, che chiede al Comune di Taormina di «attivarsi immediatamente per il ripristino della pista allestita in occasione del recente G7». «È una vicenda che sta diventando un caso e di cui si parla forse più fuori Taormina che nella città stessa. È inutile che si facciano dei bei discorsi se poi ci si lascia scappare l’opportunità di disporre di una infrastruttura strategica di enorme importanza come quella che era stata realizzata nei terreni di contrada Piano Porto. C’è un’opera che è stata approntata e utilizzata in modo ottimale per alcuni giorni ma che soprattutto rientra in una spese complessiva che (comprendendo anche l’altra elipista di contrada Bongiovanni) è costata Un milione 800 mila euro. Sappiamo che l’autorizzazione era provvisoria e che c’era una requisizione a tempo del terreno, che è di proprietà privata ma cosi si sprecano dei soldi pubblici. In questo caso occorreva discutere subito la vicenda con i proprietari e non consentire lo smontaggio. Qui non si parla di politica ma di una opportunità di sviluppo del territorio, non per Taormina ma per la Provincia di Messina».

L’interesse dei privati. «So per certo – continua Bevacqua – che ci sono diverse società interessate ad attivare un collegamento di linea quotidiano tra l’Aeroporto di Catania e l’eliporto di Taormina che era stato allestito per il G7 a Piano Porto. Quale migliore opportunità per una città e per tutti i Comuni della zona? Il collegamento potrebbe anche riguardare le Eolie. Immaginiamo quale grande utilità ci sarebbe ogni giorno a recarsi in Aeroporto o alle Eolie con un elicottero. Taormina, che è la capitale del turismo siciliano, ha avuto un grandissimo lancio con il G7, ed è la cittadina siciliana col maggior numero di hotel 5 stelle e mi chiedo se voglia davvero un turismo di lusso o se invece lo desidera soltanto a parole? Per il turismo di lusso occorrono servizi di qualità, non lo dico io ma la logica del mercato. È stato fatto un incontro tra il Comune e la proprietà dei terreni di Piano Porto: ma a cosa ha portato? A quanto pare, a niente. Bisognava affrettarsi a trovare un accordo per l’esproprio o per acquisire anche in affitto l’area, tenendo conto del valore di terreno agricolo abbandonato che aveva prima del G7. Il Comune chiarisca cosa intende fare, sta passando o forse è già passato un treno di straordinaria importanza turistica ed economica».

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