Il capogruppo di
Il capogruppo di "Diventerà Bellissima", Carmelo Leonardi

Il gruppo consiliare “Diventerà Bellissima” si dichiara contrario al trasferimento di 38 migranti a Taormina. Lo rende noto ufficialmente il consigliere Carmelo Leonardi, capogruppo del sodalizio politico di cui fanno parte anche il vicepresidente del Consiglio comunale, Vittorio Sabato e la consigliera Rosy Sterrantino. «Sulla questione dei migranti – afferma Leonardi – è inaccettabile e strumentale che si voglia far passare il messaggio che dire “No” ai migranti equivalga ad essere razzisti. A Taormina non c’è nessun razzismo ed anzi c’è un forte senso dell’ospitalità da sempre riconosciuto e dimostrato dalla comunità. Il gruppo Diventerà Bellissima, così come tanti cittadini taorminesi, è dell’idea che i migranti vadano aiutati, ma non qui: nei loro paesi. A Taormina non siamo in grado di ospitarli e nemmeno di integrarli. In Italia ormai forse a stento si possono garantire soltanto le scuole a queste persone, ma solo per consentire il raggiungimento del numero che occorre non farle chiudere e quindi per poter fare le classi».

Il business dell’accoglienza. «Prima di tutto vengono le famiglie italiane – prosegue Leonardi -: in Italia abbiamo il dramma degli esodati e dei clochard, tanti nostri conterranei e connazionali che non riescono nemmeno a comprarsi da mangiare e ad arrivare alla fine del mese. Bisogna smetterla di parlare di assistenza e accoglienza mentre si genera e si legittima un business da 40 euro al giorno per chi ospita i migranti adulti e da 80 euro al giorno per chi ospita ragazzi che poi spesso non si sa nemmeno dove vanno a finire. Ritengo che Taormina come qualsiasi altra località abbia un cuore grande per fare eventualmente la propria parte su altre priorità come, ad esempio, la necessità di aiutare i terremotati del Centro Italia, che a distanza di diverso tempo dal sisma non hanno ancora nemmeno le case. I migranti non possono continuare ad essere sfruttati con trasferimenti qui e lì che si traducono nel business di chi li ospita».

Uso strumentale della parola razzismo. «Daremo battaglia su questa vicenda – conclude Leonardi -, una battaglia di civiltà contro chi pensa di fare politica ed interessi personali sulla pelle di questa gente. Noi non siamo contro i migranti, hanno il nostro assoluto rispetto e rimandiamo al mittente l’accusa di chi utilizza in modo falso, impropria e strumentale la parola “razzismo”. I migranti vanno aiutati nel loro Paese di provenienza. A Taormina non abbiamo modo di integrarli nel contesto sociale e nel mondo del lavoro. Consentire di farli arrivare nella nostra città significherebbe soltanto “lavarsene le mani”, metterli in strada a passeggiare e dare il via libera a qualche finta casa accoglienza che poi ne avrebbe una fonte di guadagno per il privato di turno. Noi siamo contrari a priori, non siamo in grado di integrare i migranti ed è una posizione largamente espressa dai cittadini taorminesi».

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