Antonio D'Aveni, presidente del Consiglio comunale
Antonio D'Aveni, presidente del Consiglio comunale

«Leggo e sento dire in queste ore che ogni persona che sta dichiarando il proprio “No” all’arrivo dei migranti a Taormina di conseguenza è un razzista e allora dico che bisogna smetterla di strumentalizzare una vicenda così delicata: qui il razzismo non c’entra niente. Taormina è una capitale del turismo, vive di turismo ha le sue peculiarità e non può essere trattata come qualsiasi altra città italiana». Lo afferma il presidente del Consiglio comunale, Antonio D’Aveni sulla questione dei 38 migranti che, a quanto pare, sarebbero destinati al trasferimento a Taormina. «La nota Anci – spiega D’Aveni – non vale nulla e non può imporre niente. Se esiste una legge che impone la presenza dei migranti ne prenderemo atto e ci accoderemo, altrimenti Taormina va tutelata e lo stesso vale per questo comprensorio in quanto qui si vive di turismo ed è una territorio simbolo del turismo europeo ed internazionale. Il sindaco si rivolga direttamente al Premier Gentiloni per scongiurare lo scenario che si preannuncia in queste ore e chieda una deroga per Taormina».

Scaricabarile sulle frazioni. «Il Consiglio comunale – continua D’Aveni – sta seguendo la vicenda con molta attenzione ed è pronto, anche stavolta, a fare la propria parte a difesa della città. A Taormina, sia nel centro che nelle frazioni, non esistono strutture idonee. È impossibile accogliere i migranti qui per farli stare bene. E ritengo che sia opportuno anche smetterla di provare a fare “scaricabarile” sulle frazioni e sull’ipotesi di fare arrivare questi migranti per smistarli in una frazione o in un’altra. La preoccupazione dei taorminesi non può non essere presa in considerazione».

Altre destinazioni. «Lo voglio sottolineare con assoluta chiarezza – conclude D’Aveni -: Taormina dirà “No” a qualsiasi tipo di imposizione dall’alto. Abbiamo grande rispetto di queste persone, tanto più se si parla di ragazzini bisognosi ma occorre trovare altre forme di aiuto, in altri luoghi più idonei di Taormina, come nei paesi montani dove per altro i migranti si sono ben integrati. I privati si interfaccino con la politica senza pensare o illudersi di scavalcare le istituzioni della città o di anteporre il proprio interesse economico privato all’interesse collettivo. Il Consiglio comunale sarà a supporto totale del sindaco per intraprendere un’azione a difesa della città in questa vicenda».

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