Piero Benigni, capogruppo del Pd
Piero Benigni, capogruppo del Pd

«Dalla vicenda politica di questi giorni escono con le ossa rotta sia il sindaco che il suo ex vicesindaco. Di certi l’Amministrazione dovrà venire in Consiglio comunale a riferire su quanto accaduto e su cosa intendono fare nei prossimi mesi». Lo ha dichiarato il capogruppo consiliare del Partito Democratico che chiede all’Amministrazione di venire in aula consiliare a fare il punto sulla situazione amministrativa. «Il vicesindaco – afferma Benigni – se voleva staccare la spina doveva farlo con largo anticipo e non adesso nell’imminenza della campagna elettorale, tanto più che si dice voglia candidarsi a sindaco. Lo stesso discorso vale per il sindaco: chi lo ha sostenuto ora gli gira le spalle ed è chiaro che anche la sua posizione si sia indebolita. In queste beghe, chi ne fa le spese è ancora una volta la Città di Taormina. Mi sarei aspettato un cambio di passo, un rilancio totale della qualità della vita dopo il G7, visto che in quella occasione abbiamo potuto osservare che Taormina ha dato il meglio di se stessa, chiusa al traffico e con un ordine e un decoro senza precedenti. Quello che poteva essere un elemento di riflessione e un modello da seguire è stato messo da parte subito. Siamo tornati indietro, forse anche in termini peggiorativi».

L’elipista smontata. «Non si può aspettare – conclude Benigni – che intervenga il Governo ad imporci di chiudere il Corso per motivi di sicurezza, dovevamo farlo già noi stessi. Abbiamo perso una grandissima occasione con una elipista a Piano Porto, smontata dopo che era costata 1 milione 800 mila euro. Piange il cuore a vedere questo spreco mentre poteva essere un’occasione per migliorare l’offerta turistica e per dare un ulteriore servizio al turista. Si poteva incrementare il turismo di élite che sarebbe stato un tassello fondamentale. E invece si litiga sulle mostre».

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