Il consigliere comunale Eugenio Raneri
Il consigliere comunale Eugenio Raneri

Il consigliere Eugenio Raneri conferma la sua posizione critica sul previsto arrivo di 38 migranti e nel ribadire la sua contrarietà a questo provvedimento che si va concretizzando in Prefettura, replica al sindaco Eugenio Giardina: «Ho letto con la dovuta attenzione le dichiarazioni del sindaco, rilasciate al giornale on-line TaorminaToday sulla questione migranti. Definisce le critiche “inaccettabili, fasulle e pretestuose”, tacciando pure di ignoranza in quanto, a suo dire, si ignora la funzione di sindaco, ribaltando e riconducendo il tutto ad una apertura di campagna elettorale. Non è mio costume, generalmente, replicare a critiche e commenti nel rispetto del pensiero altrui ma essendo sulla questione direttamente chiamato in causa dal primo cittadino ritengo doveroso replicare su quanto dichiarato e scritto con l’onere della prova su quanto sostengo e respingendo ogni insinuazione al mittente».

I numeri della questione migranti. «Sulla questione migranti, Anci e Prefettura e l’intesa Anci-Viminale per la distribuzione dei migranti su base volontaria e criteri con alcune clausole di salvaguardia si parla di 2,5 migranti ogni mille abitanti, con una serie di correttivi per i Comuni più piccoli, i capoluoghi di città metropolitane e le zone terremotate. (http://portale.ancitel.it/immigrazione-intesa-anci-viminale-per-la-distribuzione-dei-migranti/). Occorre poi ricordare la popolazione residente a Taormina nell’anno 2016 che per i dati Istat è di 10 mila 960 unità (http://www.tuttitalia.it/…/indici-demografici-struttura-po…/). L’accordo Anci si riferisce a 2,5 per mille abitanti, quindi il calcolo è il seguente: 10.960*2,5/1000=27,4 arrotondato uguale a 27. L’assegnazione al Comune di Taormina come da dichiarazione del sindaco è di 38 migranti, cioè con una differenza in +11. Spieghi e fornisca prove contrarie il sindaco, dopo il “religioso silenzio” osservato in Prefettura, fonti normative, calcoli effettuati e quant’altro necessario per arrivare all’attribuzione al Comune di Taormina 38 migranti».

I dati Istat su Taormina. «Si può anche avere un quadro esatto di quanti sono i cittadini stranieri a Taormina sempre dai dati Istat 2016: http://www.tuttitalia.it/…/statis…/cittadini-stranieri-2016/. Quanto sopra dimostrato, salvo prova contraria, non ha nulla a che spartire con le: “inaccettabili” e “vergognose” critiche nei confronti del sindaco di Taormina, se vi sono fatti che non si conoscono li renda pubblici, non riconduca a “linciaggio politico e umano inaudito” la difesa degli interessi generali della Città di Taormina. Per quanto riguarda le funzioni di sindaco, prima di tacciare di ignoranza le persone vada a leggersi gli articoli 23-24-25-26 e 27 dello Statuto comunale nonché l’art. 50 del D. Lgs. n. 267/2000 nel testo vigente che appresso si riporta».

Art. 50. Competenze del sindaco e del presidente della provincia:
1. Il sindaco e il presidente della provincia sono gli organi responsabili dell’amministrazione del comune e della provincia.
2. Il sindaco e il presidente della provincia rappresentano l’ente, convocano e presiedono la giunta, nonché il consiglio quando non è previsto il presidente del consiglio, e sovrintendono al funzionamento dei servizi e degli uffici e all’esecuzione degli atti.
3. Salvo quanto previsto dall’articolo 107 essi esercitano le funzioni loro attribuite dalle leggi, dallo statuto e dai regolamenti e sovrintendono all’espletamento delle funzioni statali e regionali attribuite o delegate al comune e alla provincia.
4. Il sindaco esercita le altre funzioni attribuitegli quale autorità locale nelle materie previste da specifiche disposizioni di legge.
5. In particolare, in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal sindaco, quale rappresentante della comunità locale. Le medesime ordinanze sono adottate dal sindaco, quale
rappresentante della comunità locale, in relazione all’urgente necessità di interventi volti a superare situazioni di grave incuria o degrado del territorio o di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana, con particolare riferimento alle esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti, anche intervenendo in materia di orari di vendita, anche per asporto, e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche. Negli altri casi l’adozione dei provvedimenti d’urgenza, ivi compresa la costituzione di centri e organismi di referenza o assistenza, spetta allo Stato o alle regioni in ragione della dimensione dell’emergenza e dell’eventuale interessamento di più ambiti territoriali regionali.
(comma così modificato dall’art. 8, comma 1, lettera a), decreto-legge n. 14 del 2017)
6. In caso di emergenza che interessi il territorio di più comuni, ogni sindaco adotta le misure necessarie fino a quando non intervengano i soggetti competenti ai sensi del precedente comma.
7. Il sindaco, altresì, coordina e riorganizza, sulla base degli indirizzi espressi dal consiglio comunale e nell’ambito dei criteri eventualmente indicati dalla regione, gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonché, d’intesa con i responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, gli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati nel territorio, al fine di armonizzare l’espletamento dei servizi con le esigenze complessive e generali degli utenti. Il Sindaco, al fine di assicurare le esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti in determinate aree delle città interessate da afflusso di persone di particolare rilevanza, anche in relazione allo svolgimento di specifici eventi, può disporre, per un periodo comunque non superiore a sessanta giorni, con ordinanza non contingibile e urgente, limitazioni in materia di orari di vendita, anche per asporto, e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche.
(comma così modificato dall’art. 8, comma 1, lettera a), decreto-legge n. 14 del 2017)
8. Sulla base degli indirizzi stabiliti dal consiglio il sindaco e il presidente della provincia provvedono alla nomina, alla designazione e alla revoca dei rappresentanti del comune e della provincia presso enti, aziende ed istituzioni.
9. Tutte le nomine e le designazioni debbono essere effettuate entro quarantacinque giorni dall’insediamento ovvero entro i termini di scadenza del precedente incarico. In mancanza, il comitato regionale di controllo adotta i provvedimenti sostitutivi ai sensi dell’articolo 136.
10. Il sindaco e il presidente della provincia nominano i responsabili degli uffici e dei servizi, attribuiscono e definiscono gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna secondo le modalità ed i criteri stabiliti dagli articoli 109 e 110, nonché dai rispettivi statuti e regolamenti comunali e provinciali.
11. Il sindaco e il presidente della provincia prestano davanti al consiglio, nella seduta di insediamento, il giuramento di osservare lealmente la Costituzione italiana.
12. Distintivo del sindaco è la fascia tricolore con lo stemma della Repubblica e lo stemma del comune, da portarsi a tracolla. Distintivo del presidente della provincia è una fascia di colore azzurro con lo stemma della Repubblica e lo stemma della propria provincia, da portare a tracolla.

Le conclusioni del consigliere Raneri. «In definitiva, ben oltre le critiche “inaccettabili” e “vergognose” è il caso di dire: “Houston, abbiamo un problema!” a Taormina: il resto è noia”».

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