Nunzio Corvaia, consigliere di
Nunzio Corvaia, consigliere di "ProgettiAmo Taormina"

«Esistono delle strutture che hanno dato la disponibilità ad accogliere i migranti a Taormina, quali sono, dove si trovano e soprattutto chi sono i proprietari di questi immobili? Vogliamo saperlo e lo chiederemo in Consiglio comunale e in qualsiasi altra sede opportuna. Qui non esiste nessuna forma di razzismo, ed anzi c’è il dovuto rispetto ed il massimo senso di comprensione per queste persone che troppo spesso sono vittime di speculazione, ma è arrivato il momento di chiarezza sulla vicenda». Così interviene sulla questione, sempre più arroventata, dei migranti in arrivo a Taormina, il consigliere comunale ed ex assessore Nunzio Corvaia.

Valutazioni ponderate. «Sia chiara una cosa in premessa – spiega Corvaia -: il sindaco non può decidere da solo su una vicenda del genere se i migranti li vuole o non li vuole, è un argomento sul quale bisogna decidere tutti insieme e fare una valutazione collettiva ponderata su cosa sia opportuno fare. Se si tratta per altro di minorenni il problema è ancora più delicato e va trattato con la massima ragionevolezza. Altrettanto chiaro è che in una località turistica come Taormina non possiamo mettere i migranti a bivaccare in Corso Umberto e in piazza IX Aprile. Il problema va posto partendo da un presupposto diverso: la Prefettura segue una procedura che evidentemente non è frutto di improvvisazione ed è perciò presumibile che agisca in base ad una disponibilità forse data da qualche privato di questa zona per accogliere i migranti. E allora qui non c’è un linciaggio politico, c’è in atto un confronto magari aspro ma nel quale la città si interroga e vuole capire cosa sta accadendo».

“I benefattori”. «Al sindaco – conclude Corvaia – chiedo di andare a verificare chi ha dato disponibilità ad accogliere in un proprio immobile i migranti a Taormina, chiediamo i nomi e i cognomi di coloro che hanno comunicato o no questa eventuale disponibilità alla Prefettura. Bisogna capire chi sono i “benefattori”, se hanno strutture idonee e se hanno i requisiti. Dovremo affrontare il caso in Consiglio comunale e trovare una soluzione che sia rispettosa di questi migranti ma che, al contempo, non vada a ledere l’immagine della città. Trovare una soluzione che garantisca i diritti di questa gente in difficoltà ma nell’eventuale ottica di una disponibilità ad un’accoglienza per transito e non di permanenza stabile a Taormina».

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