Celli con Barbagallo, Giardina e Accorinti durante l'inaugurazione della mostra Unescosites
Celli con Barbagallo, Giardina e Accorinti durante l'inaugurazione della mostra Unescosites

Sono stati resi noti nelle scorse ore i nomi dei nuovi soci del Sicilia Convention Bureau e dei membri del nuovo CdA. Sono stati presentati a Palermo, infatti, in conferenza stampa, le identità dei 21 cosiddetti “top player” del settore turistico e congressuale siciliano che hanno siglato lo scorso 30 gennaio – con registrazione presso la Camera di Commercio di Catania – il passaggio delle quote del Bureau da parte di Unicredit, rimasto primo socio.

I nomi del bureau. Al fianco del colosso bancario, si leggono (in ordine alfabetico): Orazio Calabretta, Exposistem Allestimenti; Francesco Cancaro, Team Eventi; Roberto Celli, Beni Culturali; Giovanni Di Giovanni, Gruppo Alberghiero Costa degli Ulivi; Gianpaolo Galipò, Saistours; Ornella Laneri, Fondazione Mediterraneo Antico; Daniele Murabito, Castello San Marco; Giuseppe Pagano, Travelcaf; Antonio Perdichizzi, Tree; Liliana Piccirillo, Studio Exedra; Sebastiano Russotti, Russottfinance; Nico Torrisi, Grand Hotel Baia Verde; Fabio Vajana, Servizitalia; il Verdura Resort di Sciacca; Salvo Zappalà, Saracen Sands Resort & Congress Center; e Mario Faro, Radicepura, che farà ingresso a breve rilevando parte delle quote rimaste ad Unicredit.

Il founder di Unescosites. Tra i 21 top player, dunque, ci sarà anche Roberto Celli, l’ideatore e organizzatore della mostra Unescosites a Palazzo Corvaja a Taormina, che in questi giorni è al centro di polemiche e nella qualità di responsabile della Beni Culturali Srl ha avviato un contenzioso nei confronti del Comune di Taormina e della Regione Siciliana per la prosecuzione della mostra e per il rientro anticipato dei dipinti di Antonello da Messina nelle sedi originarie. A questi 21 “top player”, ciascuno con quote entro il 5%, si aggiungono i cinque membri eletti per il nuovo Consiglio di Amministrazione. Oltre allo stesso Presidente Tumminello, compongono il CdA: Laura Lo Mascolo, Interlude Hotels & Resorts; Alessia Milella, Biba Congressi; Barbara Mirabella, EXPO; Giuseppe Sezzi, Grand Hotel Villa Itria.

Gli affiliati siciliani. «Sono molto orgoglioso del risultato raggiunto» – ha commentato il presidente Tumminello – «Sicilia Convention Bureau sta smentendo il pregiudizio che ritiene i siciliani incapaci di fare squadra. Di questo devo ringraziare i soci, tutti portatori di idee prima che di risorse finanziarie, ma anche gli affiliati, oltre 100 su tutto il territorio siciliano, e i tanti nuovi operatori che stanno dando fiducia al Convention Bureau entrando nel circuito. Un importante segno di supporto verso l’iniziativa che viene da coloro che costituiscono il nostro principale patrimonio umano, intellettuale e professionale. Un ringraziamento va anche ad Unicredit che continua a supportare SCB con risorse umane e finanziarie».

Il percorso dal 2009 in poi. Un percorso virtuoso quello attraversato dal Sicilia Convention Bureau dal 2009, anno della sua fondazione, ad oggi. Sebbene non abbia beneficiato di contributi pubblici al pari degli altri Convention Bureau nazionali e internazionali, la Società è riuscita negli anni a garantire l’operatività e mantenere fede agli obiettivi di crescita prefissati. In media 130 gli operatori del settore turistico-congressuale affiliati al Bureau nei sette anni di attività. La creazione di un osservatorio congressuale per la rilevazione statistica del valore del comparto a livello territoriale giunto alla settima edizione. Oltre 10.000 prospect sviluppati in più di 45 appuntamenti fieristici nazionali e internazionali presieduti. Circa 1500 gli eventi intercettati e 500 quelli confermati in maniera diretta e indiretta, generando un fatturato potenziale dal 2009 ad oggi pari a oltre 160 milioni di euro. Aggiunge Tumminello: «A poco più di 4 mesi dalla trasformazione societaria, grazie al coordinamento di Daniela Marino, Direttore Operativo del Bureau, e al lavoro dell’instancabile team, abbiamo portato avanti numerose iniziative di promozione del territorio. Tra le altre, il supporto organizzativo di due educational tour con il mercato russo, la partecipazione a workshop MICE insieme ad ENIT e il Convention Bureau Italia con il mercato corporate e associativo USA per intercettare nuova domanda, il supporto dato ad eventi fieristici di valorizzazione delle tipicità nostrane e l’ampliamento dello spettro d’azione che ci vede oggi sempre più aperti ai comparti dell’enogastronomia e del wedding, consapevoli che aprirsi a nuovi turismi non potrà che accrescere il ritorno economico e d’immagine della Sicilia».

I nuovi soci e il brand. Cambiano i soci e cambia anche l’immagine del Bureau. In occasione della conferenza stampa è stato presentato, infatti, il nuovo brand del Sicilia Convention Bureau, realizzato dal designer Francesco Sapuppo, che sostituisce lo storico logo che ha rappresentato l’identità visiva del Bureau nel mondo dal 2009 ad oggi. Il logo intende trasferire i valori distintivi del Sicilia Convention Bureau, attraverso una comunicazione vivace e un linguaggio contemporaneo, dal forte appeal comunicativo. «Segni essenziali che formano un brand compatto e riconoscibile – si legge in una nota -, in grado di veicolare con immediatezza professionalità, affidabilità e cultura del territorio, con colori che trasmettono positività e continuità con il passato del Convention Bureau. Il marchio del nuovo Sicilia Convention Bureau ha come elemento distintivo una trinacria stilizzata, rimando iconico alla Sicilia più autentica, forte legame con il territorio e simbolo riconosciuto in tutto il mondo».

Le linee strategiche del nuovo Bureau. «Si prospetta – conclude la nota – anche una nuova programmazione che condurrà il Bureau al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di promo-commercializzazione verso i consolidati mercati europei e nuovi mercati emergenti per il Mice siciliano quali India, USA, Russia e Scandinavia; ci sarà una nuova strategia di comunicazione offline e online che, dopo il restyling del logo, proseguirà con un nuovo corporate website; prosecuzione dell’apertura al leisure, già avviata nei primi mesi dell’anno e formalizzata nell’integrazione di ‘Visitors’ rispetto all’originaria denominazione; ed il rafforzamento dei rapporti istituzionali sul territorio; intensificazione dei rapporti commerciali con il segmento associativo, sempre senza dimenticare il comparto corporate per eventi e congressi; ideazione di nuove linee per il modello di business della Società. Queste le principali azioni sul tavolo della nuova cabina di regia del Convention Bureau».

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