Italo Mennella, presidente dell'Associazione Albergatori di Taormina
Italo Mennella, presidente dell'Associazione Albergatori di Taormina

Albergatori, imprenditori e commercianti dicono ufficialmente “no”, in un intervento congiunto, all’arrivo a Taormina di 38 migranti, che il Comune intenderebbe consentire ed autorizzare da qui a breve. Sulla vicenda si registra una netta presa di posizione del presidente dell’Associazione Albergatori, Italo Mennella, e del presidente dell’Associazione Imprenditori per Taormina, Franco Parisi, che già nelle scorse settimane avevano anticipato la loro contrarietà allo scenario che si va adesso delineando nella Perla dello Ionio, dove il sindaco ha reso noto di essere pronto a dare il placet alla Prefettura per i migranti.

Effetti negativi. «La vicenda dei migranti che si intende far arrivare a Taormina – affermano Mennella e Parisi -, lascia attoniti anche perché ancora una volta queste cose le apprendiamo a mezzo stampa e non da canali istituzionali. Con tutto il rispetto, che è certamente dovuto a questa gente e volendo ribadire che qui non esiste alcuna forma di razzismo, a nostro avviso non è opportuno prospettare questo arrivo di migranti nella nostra città, nella capitale del turismo siciliano. Il turismo viene fatto per rilassarsi e per evadere dalle problematiche cittadine: quanto si potrebbe determinare invece rischia di stravolgere quel clima di serenità che rappresenta un aspetto essenziale della vacanza a Taormina. Una situazione del genere non consentirebbe al turista di fare vacanza in quelle condizioni ideali e ottimali di cui invece può godere al momento. Gli effetti certamente non sarebbero positivi. Per altro, ai 30 migranti a Taormina si aggiungerebbero quelli di altri Comuni del comprensorio e poi, con un semplice spostamento in autobus ad esempio, si troverebbero tutti qui a Taormina. Siamo, quindi, di fronte ad una questione di inopportunità ambientale. Dopo l’enorme ritorno mediatico che potrà portare il G7 e dopo i sacrifici e gli sforzi fatti per veicolare l’immagine di Taormina nel mondo in modo positivo, si rischia di rovinare tutto».

Caos post G7. «Già in questi giorni – continuano Mennella e Parisi – ravvisiamo una condizione di traffico caotico e viabilità fuori controllo, e non si comprende che tipo di cultura abbia deciso di proporre il Comune nei palazzi storici della città viste le vicende a cui stiamo assistendo. Vorremmo, infine, capire, visto che il sindaco ipotizza di portare i migranti nelle frazioni, dove andrebbero di preciso. Nella zona di Mastrissa non ci risulta che il Comune sia proprietario di immobili comunali e quindi vogliamo conoscere i nomi dei benefattori o beneficiari e se la politica, per caso, ha già preso contatti in tal senso».

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