Abraham Yehoshua
Abraham Yehoshua

Inizia il conto alla rovescia per la VII edizione di Taobuk. Sabato 24 giugno, alle 20.30, al Teatro Antico di Taormina si terrà l’inaugurazione di questa settimana edizione, dedicata al tema “Padri e figli”. Uno dei momenti più attesi della serata inaugurale, condotta dalla presidente di Taobuk Antonella Ferrara e dal giornalista Alessio Zucchini, c’è la cerimonia di consegna dei Taobuk Awards. «Per la letteratura straniera il Taobuk Award – racconta Antonella Ferrara in una intervista a TaorminaToday – verrà assegnato ad Abraham Yehoshua che è considerato il più grande scrittore israeliano vivente e che ha ampiamente affrontato il tema “Padri e Figli” di Israele ma anche il conflitto generazionale tra padre e figlio, mentre per la letteratura di casa nostra il premio andrà a Domenico Starnone, uno scrittore di grande talento che nei romanzi “Via Gemito” e “Lacci” ha trattato il rapporto padre-figli». Cresce così l’albo d’oro del Taobuk Award for Literary Excellence, assegnato nelle precedenti edizioni a Claudio Magris, Michael Cunningham Tahar Ben Jelloun, Orhan Pamuk e Luis Sepulveda.

A Magris e Cunningham il Taobuk Award per la letteratura 2016. Lo scorso anno sono saliti sul palco del Teatro Antico per ricevere i Taobuk Awards for Literary Excellence due figure d’eccezione del panorama letterario internazionale: Michael Cunningham, Premio Pulitzer 1999 per “Le ore” e Claudio Magris, vincitore nel 1997 del Premio Strega con il romanzo Microcosmi. Amante dell’Italia, a cui è legato dal suo attuale editore, Elisabetta Sgarbi, Cunningham mostra fin da subito interesse per la Sicilia che visita per la prima volta: «L’ho sempre immaginata diversa dagli altri luoghi dell’Italia che ho visitato e Taormina me lo conferma: c’è qualcosa di più complicato qui, si sente nell’aria un’atmosfera meno innocente». In costante confronto con l’alterità e l’omosessualità, Cunningham è poi passato a parlare de “Gli altri”, il tema scelto per la sesta edizione del Festival del libro di Taormina: «Tutti abbiamo bisogno degli altri». La scelta dei premiati è ricaduta sui quei protagonisti della letteratura che meglio di altri hanno saputo le interpretare le culture e le trasformazioni sociali. Terreno ideale per Magris, narratore, drammaturgo e saggista, nonché esponente di spicco del mondo accademico, come germanista e studioso della cultura letteraria mitteleuropea. «Se per altri intendiamo persone lontane da noi per lingua, condizione sociale, opinioni politiche, provenienza geografica si allora ce ne sono molti. Ma dobbiamo anche capire se loro sono altri per noi, noi siamo altri per loro».

Taormina capitale della letteratura. Nella passata edizione sono stati tanti gli scrittori che si sono confrontati sul concetto di alterità come essenziale nella costruzione di una cultura del dialogo tra diverse civiltà: Benedetta Craveri, Dorit Rabinyan, Diego De Silva, Edoardo Albinati, Simonetta Agnello Hornby, Camilla Baresan, Clara Usón, Antonio Manzini, Viola Di Grado, Clara Sánchez, Roberto Vecchioni, Barbara Bellomo, Marc Levy. Una storia recente quella di Taobuk che si innesta sul passato glorioso di Taormina, meta prediletta di grandi scrittori, da Tennessee Williams a Truman Capote, da André Gide a Jean Cocteau, da David Herbert Lawrence a Luigi Pirandello. Un festival che cresce di anno in anno e che dal 2011 ha riportato a Taormina i grandi nomi della letteratura italiana ed internazionale.

© Riproduzione Riservata

Commenti