Migranti - Foto di repertorio
Migranti - Foto di repertorio

Il Comune di Taormina verso il si all’arrivo in città di 38 migranti. La decisione, destinata a far discutere, verrà comunicata a breve dal sindaco di Taormina, Eligio Giardina, che avrebbe già dato il placet in Prefettura a Messina per consentire il trasferimento in città di un gruppo di extracomunitari. Il tutto rientrerebbe nell’ambito del piano di riparto elaborato dal Dipartimento libertà civili e accettato dall’Anci. L’iter prospetta la destinazione a Taormina di un numero compreso fra i 35 e i 40 migranti. Il criterio è quello che prevede la presenza di 6 migranti nei comuni più piccoli, con popolazione sotto i 2.000 abitanti, e la presenza di 3,5 migranti per ogni 1.000 abitanti nei comuni oltre i 2.000 abitanti. In virtù di ciò a Taormina, con i suoi 11 mila abitanti circa si ipotizza l’arrivo di 38 migranti che dovrebbero essere accolti in strutture aderenti al sistema Sprar, di seconda accoglienza. Si era già parlato, per l’esattezza, di collocare i migranti all’interno dell’ex scuola convitto albergo di Taormina, il Capalc di contrada S. Antonio, immobile realizzato negli Anni Ottanta ma in pratica rimasto eternamente incompiuto e oggi abbandonato.

Collocazione nelle frazioni. Ora invece si va verso un’altra soluzione e cioè il trasferimento dei migranti in delle strutture che Giardina avrebbe individuato nelle frazioni, ed in particolare a Trappitello e a Mastrissa. Bisognerà vedere, ovviamente, se si tratterà poi di strutture pubbliche o se invece subentreranno dei privati. «La legge ci obbliga e in un modo o nell’altro, dovremo acconsentire all’arrivo dei migranti», ha evidenziato Giardina, che come detto proverà a stemperare la polemica proponendo la dislocazione dei migranti nelle frazioni.

Clima di proteste. Ad accendere subito il clima e a porre il loro monito attorno a questa richiesta avanzata ai vari Comuni della provincia dalla Prefettura di Messina ma soprattutto sull’eventualità di un via libera del Comune ai migranti a Taormina, erano già stati gli operatori economici locali della Perla. Albergatori, imprenditori e commercianti sono su posizioni di assoluta contrarietà a questa ipotesi e sono dichiarati pronti ad attuare iniziative di protesta se dovessero arrivare i cittadini extracomunitari dai centri di accoglienza. La contrarietà sull’arrivo dei migranti, stando a quanto evidenziato dagli operatori economici non intende in alcun modo riferirsi a posizioni razziste o discriminatorie ma si riferisce al forte timore di un pesante contraccolpo al turismo e all’immagine di una città che si è da poco rilanciata agli occhi del mondo tramite il recente G7.

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