Mario D'Agostino e Roberto Celli
Mario D'Agostino e Roberto Celli

Si fa sempre più ingarbugliata la situazione per il Comune di Taormina nella querelle sulle mostre di Palazzo Corvaja. Il Tar di Catania ha accolto, infatti, l’istanza cautelare richiesta il 7 giugno dall’avvocato Milena Mangalaviti riconoscendo il diritto alla ricorrente Beni Culturali Srl nei confronti del Comune di Taormina a proseguire la mostra Unescosites già in corso. La Beni Culturali Srl ha avviato le vie legali per opporsi alla chiusura anticipata della mostra. La Giunta di Taormina aveva deliberato il 18 novembre scorso l’affidamento di Palazzo Corvaja a partire dall’11 giugno alla Bicubo per la mostra Van Gogh Multimedia Experience (al momento rinviata) e si è così creata una sovrapposizione di date e di eventi nello stesso spazio che ha innescato polemiche roventi e ha dato il là a due contenziosi da parte dei privati nei confronti del Comune di Taormina.

La spada di Damocle dei contenziosi. «La mostra Unescosites – ha dichiarato il responsabile della mostra Roberto Celli – rimarrà aperta, nonostante il clima di intimidazione esploso appena spenti i riflettori da parte di chi si è adoperato solo a fare passerelle in conferenza stampa e non solo». Si complica, dunque, la posizione del Comune di Taormina, con i privati che, dalle rispettive posizioni, stanno intraprendendo azioni nei confronti di Palazzo dei Giurati. «Cercheremo in tutti i modi di risolvere la questione e salvaguardare il Comune dai contenziosi», ha detto il sindaco Eligio Giardina che nei giorni scorsi aveva precisato di «non essersi occupato della vicenda delle mostre, perché impegnato con il G7 e di aver demandato al vicesindaco»: poche ore dopo si registrarono le dimissioni proprio del vicesindaco Mario D’Agostino. La Giunta ha dato mandato al sindaco con apposita delibera di incaricare un legale (con impegno di spesa di 7 mila euro) per resistere nel giudizio in atto al Tar sul ricorso presentato dalla Beni Culturali, che intanto però si è già aggiudicata il primo round in tribunale.

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