Archiviata la sua esperienza amministrativa di sindaco a Santa Teresa di Riva col trionfale passaggio di consegne a Danilo Lo Giudice, Cateno De Luca lancia adesso la sua nuova sfida politica a Taormina in vista delle elezioni amministrative della primavera 2018. La conferma della candidatura di De Luca a Taormina è arrivata mercoledì sera con il leader di Sicilia Vera che a sorpresa si è recato a Palazzo dei Giurati insieme a Lo Giudice e si è poi intrattenuto in Corso Umberto per alcuni incontri politici.

La spallata atto secondo. «L’ho detto che mi sarei candidato a sindaco e qualcuno forse non mi aveva creduto – ha detto De Luca -. Ora che si è chiusa la campagna elettorale per Santa Teresa, si apre quella per Cateno De Luca a sindaco di Taormina. Dovremo prendere a spallate l’intero palazzo municipale. Ci siamo abituati: Santa Teresa di Riva docet». «Lo voglio ribadire a chiare lettere – continua De Luca -: la mia, anzi la nostra, campagna elettorale per conquistare il palazzo municipale di Taormina è già partita. La spallata che avevo promesso a Santa Teresa di Riva nel 2012 gliel’ho data: ho raso al suolo il palazzo e l’ho ricostruito e adesso è arrivato il momento di fare la stessa cosa a Taormina».

La relazione del sindaco. Poi De Luca ha riservato una frecciata al sindaco Eligio Giardina e al Consiglio comunale: «Dopo il trionfo a Santa Teresa di Riva sono venuto a portargli la relazione riassuntiva di tutto ciò che abbiamo fatto in cinque anni: è la quinta relazione sull’attuazione del programma del sindaco che riepiloga anche il disastro che abbiamo ereditato, le strategie attuate ed i successi conseguiti. Ho bussato inutilmente, Eligio era impegnato a fare ricette: pensa solo a quelle? Allora avrà ragione l’intramontabile Vittorio Sabato? L’unica persona che ho trovato in Comune è la segretaria generale, Rossana Carrubba, che gentilmente mi ha risposto con un bel sorriso dicendomi che qui queste relazioni non esistono. Eppure la legge regionale n. 7/1992 art 17 impone ogni anno ai sindaci di presentare in Consiglio comunale la reazione dell’attività svolta per un apposito dibattito onde evitare che le campagne elettorali diventino il festival delle m….te! L’opposizione non si è mai posta il problema di costringere il sindaco a portare queste relazioni in Consiglio comunale? Ma come siete combinati a Taormina? Ormai è il momento di cambiare le cose. Io sono pronto e dopo il trionfo di Santa Teresa di Riva, ora tocca a Taormina».

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