Antonella Ferrara
Antonella Ferrara, ideatrice e presidente di Taobuk

Gli scrittori Abraham Yehoshua e Domenico Starnone, il magistrato e saggista Nicola Gratteri, il regista Gianni Amelio e gli attori Luigi Lo Cascio e Christian De Sica saranno gli ospiti della serata inaugurale della settima edizione di Taobuk che si svolgerà sabato 24 giugno al Teatro Antico di Taormina. Il festival, ideato e diretto da Antonella Ferrara e dal giornalista e scrittore Franco Di Mare, si svolgerà dal 24 al 28 giugno a Taormina, meta prediletta di grandi scrittori, da Tennessee Williams a Truman Capote, da André Gide a Jean Cocteau, da David Herbert Lawrence a Luigi Pirandello. Una kermesse, che anno dopo anno, è cresciuta affermandosi sulla scena culturale e mediatica nazionale ed estera grazie alla partecipazione di grandi personalità del mondo della letteratura e non solo. Anche quest’anno al centro del Festival ci sarà la letteratura, in dialogo con il cinema, la musica, il teatro, le arti visive, il grande giornalismo, l’enogastronomia. Scrittori, giornalisti, filosofi, artisti, esponenti della società civile e politica, sia italiani che internazionali, parteciperanno a incontri, tavole rotonde, momenti musicali e di spettacolo, reading, mostre di arte e fotografia, botteghe del gusto, itinerari turistici, proiezioni di film, corsi di scrittura. Tutti gli appuntamenti saranno legati dal tema “Padri e figli”. Antonella Ferrara, ideatrice e presidente di Taobuk, ci svela gli ospiti e il ricco programma della settima edizione del Festival del libro di Taormina.

Quali novità ci attendono al Festival del libro di Taormina 2017?
«Ci saranno tante novità. La prima riguarda le date: la settima edizione di Taobuk si svolgerà a giugno, dal 24 al 28, e non più a settembre. Taobuk quindi aprirà la stagione degli eventi a Taormina. È stata una scelta azzardata, ma dopo sei anni a mio avviso andavano rivisti alcuni parametri del format. Una altra importante novità è il programma che prevede quasi un appuntamento ogni ora. E poi il tema “Padri e Figli” che si presta a diverse letture ed interpretazioni. Quella che accogliamo il 24 giugno è l’edizione che segna una svolta, frutto del processo di affermazione e progressivo consolidamento di un’identità riconosciuta al Festival».

Quale eredità i Padri lasciano ai Figli?
«Il tema scelto per la settima edizione affronterà la questione della trasmissione. Non solo la trasmissione della vita ma anche della conoscenza, del sapere e dell’esperienza, laddove la figura del padre è intrinsecamente correlata a quella del maestro. Una eredità che riceviamo dai padri e che decidiamo di lasciare ai nostri figli e alle generazioni future. E qui il tema diventa il passaggio del testimone attraverso il quale dovrebbe esprimersi il concetto di civiltà».

Il 24 giugno si parte con la cerimonia di consegna dei Taobuk Awards. A chi verranno assegnati quest’anno?
«Tante le novità anche durante la serata inaugurale a partire dalla conduzione che mi vedrà al fianco del giornalista di Rai1 Alessio Zucchini. Ampio spazio verrà lasciato allo spettacolo. La serata inaugurale è stata pensata divisa in due parti: la prima dedicata alla consegna dei Taobuk Awards e la seconda al concerto dell’artista israeliana Noa. L’orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania farà da fil rouge all’intera serata con delle arie che richiamano il tema “Padri e Figli”. Anche quest’anno premieremo le eccellenze: per la letteratura straniera il Taobuk Award andrà ad Abraham Yehoshua che è considerato il più grande scrittore israeliano vivente e che ha ampiamente affrontato il tema “Padri e Figli” di Israele ma anche il conflitto generazionale tra padre e figlio; per la letteratura italiana il premio andrà a Domenico Starnone, uno scrittore di grande talento che nei romanzi “Via Gemito” e “Lacci” ha trattato la relazione padri-figli; il Taobuk Award all’impegno civile verrà assegnato al magistrato Nicola Gratteri in prima linea nella lotta alla ‘ndrangheta che basa la sua forza sui legami di sangue; al regista Gianni Amelio conferiremo il Taobuk Award per il film “La tenerezza” che attraverso la malattia e la vecchiaia affronta il complicato rapporto tra padri e figli. Ed infine premieremo due attori Luigi Lo Cascio e Cristian de Sica».

Ci sarà il ritorno dell’artista israeliana Noa che dopo aver ricevuto il Taobuk Award nel 2015 quest’anno si esibirà in concerto su palco del Teatro Antico.
«Si come dicevo prima la serata inaugurale si svolgerà all’insegna dello spettacolo. Diversamente dal 2015 quando Noa salita sul palco del Teatro Antico per ritirare il Taobuk Award per la pace ha voluto omaggiare Taormina con un canto a cappella, quest’anno si esibirà in un vero e proprio concerto che è calato nel format della serata inaugurale. Quaranta minuti di musica, con ben nove brani, dove l’artista israeliana sarà accompagnata dall’l’Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania, diretta dal maestro Domenico Sanfilippo. Una serata molto ricca che seguirà i tempi televisivi. Come lo scorso anno la serata inaugurale di Taobuk verrà registrata e trasmessa in differita sulla Rai dopo qualche settimana».

Quali saranno gli ospiti della settima edizione di Taobuk?
«Innanzitutto avremo tanti scrittori: Ildefonso Falcones, Michela Marzano, Simona Sparaco, Silvana Grasso, Sergio Del Molino, Lucia Scuderi, Arturo Belluardo. Avremo anche Luciana Littizzetto che presenterà il suo ultimo libro. Inoltre, come facciamo ormai da anni daremo spazio agli editori che si confronteranno sul tema del passaggio del testimone all’interno delle grandi case editrici italiane. Avremo Stefano Mauri, Giuseppe Laterza, Antonio Sellerio, Giovanni Hoepli e Luca De Michelis che interverranno sui cambiamenti dell’editoria nel passaggio da padre in figlio. Avremo anche un panel destinato all’Ordine degli avvocati, sempre all’insegna della trasmissione della professione da padre in figlio. Altri incontri saranno dedicati ai figli d’arte: avremo il musicologo Gioacchino Lanza Tomasi, figlio adottivo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, e il prefetto Fabio Carapezza Guttuso, figlio di Renato Guttuso. Sempre a proposito del tema scelto per questa settima edizione si terrà una striscia di lectio magistralis “La lezione dei padri” che saranno tenute da personaggi di grande spessore culturale e di riconosciuta autorevolezza come Luigi Zoja, psicanalista italiano, che domenica 25 giugno parlerà di “Scomparsa e attualità della figura del padre”, Abraham Yehoshua, importante scrittore israeliano, che affronterà il tema “Padri e Figli” nella tradizione biblica e cristiana, la lezione di Agnes Heller, filosofa ungherese, su “Un percorso tra i maestri del pensiero moderno” ed infine la conversazione del filologo e saggista Luciano Canfora sul consenso in democrazia».

Tra le novità di quest’anno ci sarà anche la fiera della piccola e media editoria.
«Si, grazie alla collaborazione con il Buk Festival di Modena abbiamo deciso di aprire alla piccola e media editoria. Trenta editori che esporranno i loro cataloghi in trenta punti strategici di Corso Umberto. Sarà come avere una grande libreria a cielo aperto».

Libri per tutti, ci sarà anche una sezione dedicata ai bambini?
«Per la prima Taobuk si apre ai più piccoli. La sezione Taokids presterà attenzione non solo agli autori della letteratura per ragazzi tra gli ospiti del festival, ma proporrà anche tante attività ludico-culturali per i più giovani: corsi di scrittura, letture, giochi. E a proposito di corsi di scrittura Taobuk rinnova la collaborazione con la Scuola Holden di Torino, fondata dallo scrittore Alessandro Baricco. Il 24 e 25 giugno la giornalista Eleonora Lombardo terrà un corso intensivo di scrittura a Casa Cuseni».

Oltre alla letteratura sarà dedicato maggiore spazio al cinema, al giornalismo e a tutte quelle arti che in questi anni hanno contribuito al successo di Taobuk.
«Ci sarà una sezione dedicata al cinema curata Claudio Masenza, giornalista cinematografico, che vedrà come protagonisti oltre a Gianni Amelio, Luigi Lo Cascio e Cristian De Sica che incontreremo nella serata inaugurale al Teatro Antico, anche la regista e scrittrice Cristina Comencini. Un altro importante appuntamento è la mostra fotografica “L’inchiostro e lo sguardo” dedicata a Inge Feltrinelli e Giulio Bollati, due grandi editori e fotografi, raccontati attraverso il loro sguardo sul Secolo Breve. Inge Feltrinelli, che sarà presente all’inaugurazione di domenica 25 giugno, ha immortalato i protagonisti del secolo scorso da Hemingway che dorme a Gary Cooper che sorseggia un aperitivo, mentre Giulio Bollati ha fotografato i più scrittori della seconda metà Novecento».

Fra le nuove iniziative spicca Fud Hub. Di cosa si tratta?
«Fud Hub, curata dalla giornalista e critica enogastronomica, Fernanda Roggero, è la nuova sezione dedicata alla cultura del cibo come incubatore. Ci sarà un ciclo di conversazioni con nomi prestigiosi del panorama culinario italiano: Carlo Cracco, Heinz Beck, Niko Romito e Ciccio Sultano. Ci saranno anche quest’anno delle cene che abbiamo definito “stellari” con i migliori chef siciliani Gerlando Cappello, Francesco Mineo, Gioacchino Gaglio, Ludovico De Vivo, Andrea Romè. Sempre legato alla cultura del cibo torna “Born in Sicily”, l’evento dedicato alle eccellenze enogastronomiche siciliane ideato dall’ufficio turistico regionale di Taormina. Il 24 e 25 giugno nel giardino del Palazzo dei Duchi di Santo Stefano “Born in Sicily” tornerà ad offrire al pubblico le eccellenze enogastronomiche e artigianali della Sicilia, gli splendidi prodotti vinicoli, dolciari, agricoli a marchio Dop e Igp».

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