Taormina, sala consiliare. Foto di gruppo con l'assessore regionale Cracolici
Taormina, sala consiliare. Foto di gruppo con l'assessore regionale Cracolici

«Con il loro lavoro, i forestali hanno mostrato al mondo intero il volto migliore della Sicilia». Lo ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici, ieri a Taormina per la consegna degli attestati di riconoscimento ai 50 lavoratori forestali impegnati nelle scorse settimane nei lavori straordinari di recupero dei siti archeologici e di manutenzione del verde a Taormina e Giardini Naxos, in occasione del G7. Sono stati consegnati anche due encomi: il primo al Dirigente Generale del Dipartimento Sviluppo Rurale, Tea Di Trapani e il secondo a Giovanni Cavallaro, dirigente dell’Ufficio Servizi per il Territorio di Messina.

I siti riqualificati. «Il mio grazie va a tutti i protagonisti di questo successo – ha detto Cracolici -. Fin dal mio insediamento mi ero posto l’obiettivo di ridare dignità al lavoro forestale. Il G7 di Taormina è stata l’occasione per ridare l’onore ad una categoria che in questi anni è stata umiliata, sbeffeggiata e considerata soltanto un pesante macigno sulle spalle delle istituzioni e dell’erario pubblico- continua Cracolici – Questi lavoratori hanno riportato in vita siti archeologici che non ricevevano manutenzione da trent’anni, come il Teatro Antico di Taormina, la Villa Comunale di Taormina, il Parco Archeologico di Giardini Naxos. Io credo che la migliore riforma che si possa attuare in questo settore non sia soltanto quella che riguarda l’aumento delle giornate di lavoro o il rinnovo dei contratti, ma quella che intende restituire la dignità ad un lavoro importantissimo per la nostra terra, perché si occupa della cura di migliaia di ettari del demanio forestale e di 30 riserve gestite dal dipartimento».

La dignità del lavoro forestale. «È un lavoro che nessuno vede, ma che è indispensabile. Il demanio – ha aggiunto Cracolici – è la montagna, il polmone verde, è la nostra straordinaria biodiversità che però non fa notizia, se non, fino ad oggi, per suscitare indignazione, quando si parla dei numeri dei forestali, senza sapere che 20.000 forestali equivalgono a 6000 lavoratori a tempo pieno. Oggi al contrario è la festa della dignità del lavoro forestale».

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