Ospedale di Taormina
Ospedale di Taormina

«L’ormai imminente nascita di un Polo dello Stretto per la Cardiochirurgia pediatrica è una realtà importante per Sicilia e Calabria. Come abbiamo sempre sostenuto noi, la Sicilia ha bisogno di due centri specialistici che possano salvare le vite dei bambini nell’ambito di una rete sanitaria in grado di assistere chi ha bisogno sia nel versante orientale dell’isola che anche in quello occidentale». Lo ha dichiarato il portavoce del Comitato dei genitori ricoverati ed in cura al Ccpm di Taormina, Caterina Rizzo. «Abbiamo appreso da quanto comunicato dal dott. Gaetano Sirna, direttore dell’Asp – spiega Rizzo – che è stata decisa una proroga sino al 31 agosto della vecchia convenzione per consentire nel mentre l’espletamento delle procedure che porteranno alla firma delle nuove intese tra le Regioni Sicilia e Calabria e tra la Regione Sicilia ed il “Bambino Gesù” di Roma. È una notizia importante, che ci riempie il cuore di gioia e di quella speranza per la quale abbiamo strenuamente lottato in tutti questi mesi di lunghissima ed interminabile attesa per una svolta. Il Ccpm è un simbolo di eccellenza medica, un centro altamente specialistico che va considerato come orgoglio e vanto della sanità non solo in Sicilia ma nel contesto dell’intero Sud e d’altronde la valenza di questo Centro l’ha constatata e riconosciuta anche il Ministro Lorenzin nel corso della sua visita all’ospedale di Taormina. Adesso attendiamo le firme e speriamo davvero arrivino al più presto».

La necessità di due centri. «Ad ogni modo è giusto che anche a Palermo, come già in atto a Taormina, si crei un reparto di Cardiochirurgia pediatrica», ha aggiunto Rizzo stemperando anche le polemiche spesso sorte tra i due versanti siciliani. «Siamo ormai al bivio finale di questa vicenda e i genitori dei bambini in cura al Ccpm di Taormina – conclude la portavoce Rizzo -, intendono ringraziare quanti si stanno interessando a questa cardiochirurgia pediatrica. Riteniamo che sia in primis doveroso dire grazie al dottore Sirna per l’impegno che ha mostrato e per aver preso a cuore la sorte dei nostri figli. Ma un ringraziamento va anche a tutti gli esponenti politici, a tutti i cittadini, ai Comuni jonici tutti, e poi ai Comuni tirrenici di Torregrotta, Monforte San Giorgio e San Pier Niceto, perché sono stati con noi e non ci hanno lasciati da soli nel nostro dolore e nella nostra apprensione. Siamo rammaricati di una sola cosa: ma gli altri Comuni tirrenici, dov’erano? Ci saremmo attesi un maggiore sostegno anche da quei Comuni perché il Ccpm è patrimonio dei bambini di tutta la Provincia di Messina».

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