Arrivano i dissuasori a scomparsa
Arrivano i dissuasori a scomparsa

In arrivo i cilindri anti-camion a Taormina per alzare i livelli di difesa del salotto cittadino contro il terrorismo. In ottemperanza alla recente circolare del Capo della Polizia, Gabrielli, la Perla dello Ionio ha avviato le procedure per dotarsi quanto prima di opportune protezioni passive ai due archi di ingresso al Corso Umberto, a Porta Catania e Porta Messina. E lì che, come già annunciato dal sindaco Eligio Giardina, verranno posizionate delle strutture a difesa della folla. L’obiettivo è quello di effettuare un’attività mirata e non invasiva di prevenzione di eventuali gesti da parte di malintenzionati, dando maggiore serenità agli ospiti della Perla dello Ionio in un territorio che comunque gode già normalmente di un’ottima sicurezza assicurata dall’efficace lavoro quotidiano delle Forze dell’Ordine. Intanto è stata intanto scelta la tipologia di barriera da contrapporre al rischio di possibili azioni terroristiche con i camion, tecnica kamikaze già utilizzata negli attentati in Francia, Germania e Inghilterra.

Dissuasori e telecamere. «La struttura che intendiamo posizionare ai due ingressi di Corso Umberto è quella del dissuasore a cilindro – spiega l’assessore Salvo Cilona -, che è in grado di fermare eventuali azioni di mezzi pesanti e quindi di proteggere la gente. Questo dissuasore va ad abbassarsi quando c’è necessità di far transitare i mezzi delle Forze dell’Ordine, quelli per il soccorso come le ambulanze o per i Vigili del Fuoco, e poco dopo si rialza. Verrà posizionato un dissuasore a Porta Catania e uno a Porta Messina. Il controllo lo affideremo all’Asm, che incaricherà per questa attività il cassiere del parcheggio Porta Catania, nei cui locali cassa si trovano le telecamere di videosorveglianza dei parcheggi alle quali si affiancheranno anche quelle delle due porte di ingresso al Corso Umberto». Le telecamere di videosorveglianza per le due porte di accesso al Corso potrebbero essere collegate anche alle sale operative della Polizia di Stato e dei Carabinieri. «Rimarrà in funzione la sbarra elettronica già presente in Via Timeo», aggiunge Cilona. In queste ore si stanno stimando i costi esatti per l’acquisto dei dissuasori: si parla di una spesa di circa 5 mila 500 euro per il solo cilindro, a cui si aggiungerà anche l’importo per l’impianto elettrico che regolerà il funzionamento del dissuasore nella sua capacità di sollevarsi da terra o riabbassarsi in via temporanea per consentire il passaggio dei mezzi autorizzati.

Le caratteristiche dei dissuasori. I crash test effettuati con questo dissuasore garantiscono la resistenza all’urto di un camion di 7,5 tonnellate lanciato alla velocità di 80 km/h. Esistono diverse versioni disponibili tra le quali avverrà la scelta: ad esempio con stelo verniciato o in acciaio inox, e sono dotati di luci di serie nella parte superiore. Il dissuasore sarebbe alto circa 1,20 m, e dalla cassa di fondazione che arriva fino a quasi due metri sotto la superficie del terreno, per un totale di 650 kg. Si abbasserebbe in 4 secondi, impiegando al massimo 5 secondi per alzarsi, che potrebbero scendere a 2,5 in caso di emergenza.

Modifiche al carico e scarico. La casa municipale, stando almeno alle intenzioni annunciate da Palazzo dei Giurati, proverà a dare una stretta anche al carico e scarico dei mezzi che creano caos ogni mattina sul Corso ed è un aspetto che, anche in questo caso, andrà disciplinato pure per una questione di sicurezza. «Stiamo rivedendo gli orari e le modalità del carico e scarico – conferma Cilona -. Si inizierà alle 5 del mattino, come avveniva per il G7, e si dovrà terminare alle 8 o le 9 al massimo. A quell’orario dovranno essere tutti fuori dal Corso Umberto».

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