L'assessore al turismo di Patti Achille Fortunato
L'assessore al turismo di Patti Achille Fortunato

«La struttura alare del calabrone, in relazione al suo peso, non è adatta al volo, ma lui non lo sa e vola lo stesso». Il “paradosso del calabrone” di Albert Einstein, tanto caro ad Angelo D’Arrigo e Gianni Mascarese che hanno sfidato le leggi dell’aerodinamica spostando sempre più in alto le possibilità umane, è l’immagine più eloquente del volo libero. Una collina, l’uomo e il parapendio riescono a compiere il miracolo del volo. Ed è quello che è successo al primo trofeo dedicato a Gianni Mascarese “Patti Fly & Fun” del 2, 3 e 4 giugno. Con gli occhi chiusi, urlando o semplicemente godendosi il paesaggio i numerosi partecipanti all’evento da Gioiosa Guardia si sono librati in aria, come fa il calabrone, atterrando sulla spiaggia di Patti Marina.

Patti Fly & Fun. Tra lanci, voli mozzafiato e acrobazie aeree l’amministrazione comunale di Patti insieme al “Club Cacciavento” e all’associazione “Time To Fly”, hanno gettato le basi per una manifestazione che potrebbe diventare un appuntamento fisso. Ne è convinto l’assessore al turismo e allo sport Achille Fortunato: «Bilancio positivo che ci fa ben sperare in altre edizioni della manifestazione che ha visto partecipare i team più importanti della Sicilia e numerose persone, me compreso, che hanno voluto provare l’ebrezza del volo». Tra i partecipanti anche Francesco, figlio di Gianni Mascarese, e Gabriele, figlio di Angelo D’Arrigo, che hanno raccolto con passione e determinazione l’eredita lasciata dai loro padri, pionieri del deltaplano e del parapendio in Sicilia, contribuendo a far diventare il volo con il parapendio, prima considerato uno sport estremo, una attività accessibile a tutti.

La magia del volo. Col naso all’insù, da semplici spettatori, o sperimentando il volo in tandem: sono sempre di più le persone affascinate da questo sport. Dalle ali disegnate da Leonardo ad oggi è cambiato molto nel cielo. E tanti “voli” in avanti sono stati fatti anche con il parapendio, oggi, è addirittura possibile per il pilota portare un passeggero. Con speciali attrezzature chiunque può lanciarsi nel vuoto avendo l’impressione di volare. Inoltre, uno degli aspetti di questa disciplina è la bassa velocità che consente di godersi il viaggio ammirando il paesaggio sottostante. «Il golfo di Patti– osserva l’assessore Fortunato – si presta in particola modo a queste tipologie di sport all’aria aperta che permettono di apprezzare a pieno la bellezza dei nostri paesaggi. Da quando mi sono insediato, circa un anno fa, ho sempre pensato che fosse giusto anche per valorizzare e far conoscere il nostro territorio organizzare una manifestazione dedicato al parapendio e al volo libero».

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