Militari nei giorni del G7 a Taormina - Ph Fulvio Lo Giudice - TaorminaToday ©2017
Militari nei giorni del G7 a Taormina - Ph Fulvio Lo Giudice - TaorminaToday ©2017

I militari restano a Taormina anche dopo il G7. Non è passata inosservata, ed anzi viene apprezzata dai cittadini, la presenza dei militari dell’Esercito nella Perla dello Ionio in queste ore anche a distanza ormai di due settimane dal vertice dei Capi di Stato e di Governo, quando la città era stata presidiata in via del tutto eccezionale da ben 10 mila tra uomini delle Forze dell’Ordine e Forze Armate. Ovviamente non si registrano più i presidi che erano stati attuati in gran numero nei giorni del summit dei sette grandi ma lo Stato a Taormina non abbassa la guardia. Si tratta, d’altronde, della capitale turistica siciliana, una località resa ancor più nota in ogni angolo del pianeta dal G7 e dove ogni anno e ogni giorno giungono turisti da ogni parte del mondo. Per questo Taormina rientra nelle indicazioni date dal Prefetto Franco Gabrielli, il Capo dello Polizia, che ha indicato la necessità di intensificare le misure di protezioni sulle località considerabili potenzialmente obiettivi sensibili del terrorismo. E anche per tale motivo si andrà al più presto a limitare l’accesso ai mezzi pesanti e veicolari in generale in Corso Umberto con la sbarra (o i paletti) agli Archi di Porta Catania e Porta Messina dai quali potranno passare soltanto i mezzi delle Forze dell’Ordine, i mezzi di soccorso come le ambulanze e i Vigili del Fuoco. Un contingente di militari controlleranno, affiancati da Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, la città di Taormina anche nei prossimi mesi, quando in paese si avrà il gran pienone turistico e si verificherà la presenza della folla in Corso Umberto, ma analoga attenzione verrà riservata al Teatro Antico, dove l’ingresso verrà monitorato anche tramite i metal detector. Una presenza discreta e non invasiva, molto apprezzata come detto dai cittadini, quella dei militari.

La strategia sul territorio. Su Taormina c’è la massima attenzione del Questore Giuseppe Cucchiara e del Prefetto Francesca Ferrandino, che hanno guidato in modo impeccabile la macchina della sicurezza e gli aspetti organizzativi del recente G7. Il Prefetto Gabrielli in una circolare delle scorse ore ha chiesto alle Questure lo «sviluppo di una mirata attività informativa per valutare ogni eventuale minaccia». Quindi le forze dell’ordine dovranno «mappare la videosorveglianza al fine di collegarla con la sala operativa», svolgere una intensa “attività di prevenzione” sul territorio, svolgere “controlli e bonifiche” in quei posti dove possono “essere celate insidie”. Quindi dovranno individuare “aree di rispetto” nelle quali perquisire persone che possono portare all’interno della manifestazione armi o oggetti pericolosi. Infine, dopo gli attentati come quello di Nizza, dovrà essere allestito un blocco del traffico per evitare l’ingresso di “veicoli”. Un’iniziativa che Taormina metterà in atto nell’ambito del Piano di Ztl in via di preparazione.

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