Porta Catania i giorni del G7 - Ph Fulvio Lo Giudice - TaorminaToday ©2017
Porta Catania i giorni del G7 - Ph Fulvio Lo Giudice - TaorminaToday ©2017

Superato a pieni voti l’esame sicurezza del G7, Taormina si avvia adesso all’entrata in vigore di misure da adottare, quanto prima, in via stabile a protezione delle aree affollate ed in particolare del centro storico per impedire il rischio di azioni terroristiche. Il vertice dei 7 grandi è stata una parentesi che ha dato esiti positivi, in cui la zona rossa è stata presidiata da migliaia di agenti delle Forze dell’Ordine e dai militari delle Forze Armate: ora c’è da integrare l’impegno quotidiano ottimamente svolto 365 giorni l’anno da Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza con ulteriori supporti. Taormina è una città sicura ma le nuove modalità di attacco del terrorismo impongono e necessitano, in particolare, di una protezione passiva di punti come il Corso Umberto o la Via Teatro Greco dal passaggio indiscriminato di auto o (peggio ancora) mezzi pesanti (camion e furgoni). Per questo verrà posizionato un apposito dissuasore, che potrebbe essere una sbarra all’altezza degli archi di Porta Messina e Porta Catania per non consentire più l’ingresso ai mezzi pesanti.

Protezione della folla. Taormina si avvia a mettersi al passo di altre località che stanno andando ad adeguare e potenziare le “misure di sicurezza passive”, a protezione della folla, prevedendo la possibilità di utilizzare appunto anche dissuasori, barriere new jersey e transenne. Il Capo della polizia Franco Gabrielli ha già chiesto massima attenzione per le varie località italiane più frequentate e di «intensificare le misure di vigilanza e di sicurezza a protezione degli obiettivi sensibili». Taormina, sede del recente G7, rientra a pieno titolo in questo ambito perché si tratta di una metà internazionale ed è anche la metà più visitata del Sud Italia e tra le più rinomate nel panorama turistico italiano.

Sicurezza e viabilità. «Per un fatto di sicurezza ma anche per la viabilità – afferma Giardina – quello che voglio mettere in atto al più presto possibile è la chiusura del Corso Umberto ai mezzi che tra un’autorizzazione e l’altra passano spesso e rappresentano un elemento, a questo punto, da controllare. La mia idea è quella di chiudere Corso Umberto autorizzando al passaggio soltanto i mezzi di soccorso, ambulanze e Vigili del Fuoco, oltre ovviamente alle Forze dell’Ordine. In particolare il carico e scarico va cambiato e lo autorizzerò soltanto dalle 5.00 alle 8.00 del mattino: poi non potrà entrare più nessuno e non autorizzerò nemmeno i carrelli. Il G7 ha dimostrato che il carico e scarico si può fare anche a certi orari». In quest’ottica la rimodulazione della viabilità che si avvia verso la pedonalizzazione prevede appunto anche degli accorgimenti per la sicurezza: «Vedremo se mettere dei paletti o una sbarra, ne ho già parlato con il commissario liquidatore di Asm, il Comandante Agostino Pappalardo e sarà Asm a gestire l’accesso sul corso con il controllo tramite delle telecamere dalla postazione del cassiere del parcheggio Porta Catania».

Altre limitazioni. Giardina ha anche annunciato lo «stop al trasporto a qualsiasi orario dei farmaci e che invece avranno appositi orari e lo stesso vale per i bancomat». «Qui nessuno si offenda – ha aggiunto il sindaco – ma è il momento di fare chiarezza. Sul Corso entreranno solo i mezzi di pronto soccorso e vigili del fuoco. La viabilità è competenza del sindaco e il G7 mi ha convinto a cambiare le cose e ad avviare prima possibile una sperimentazione del piano pedonale. Per le macchine dei non residenti esistono i parcheggi comunali».

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